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Ticino
"Al Palacinema non c'è conflitto di interessi"
"Al Palacinema non c'è conflitto di interessi"
"Al Palacinema non c'è conflitto di interessi"
Redazione
9 anni fa
Il direttore Michele Dedini commenta l'istanza presentata in Pretura. Il sindaco Scherrer: "Non è piacevole"

Non c'è nessun conflitto d'interessi. Parola di Michele Dedini, direttore della Palacinema SA, che dalle pagine dei quotidiani ticinesi di oggi, replica alle accuse sollevate dalla cordata Swiss e-motion GmbH/Bargest SA, che ieri ha presentato un'istanza in Pretura contro l'assegnazione dell'appalto per la gestione di sale e bar a favore del gruppo Enjoy Arena.

Dedini spiega che il suo coinvolgimento nella Enjoy Ticino SA, società non più operativa dal 2014, non ha nulla a che vedere con il Gruppo Enjoy. L'unica cosa che hanno in comune sono due azionisti, ma il rapporto "è sempre stato alla luce del sole". Proprio per evitare malintesi, Dedini sottolinea di non aver partecipato né alla giuria, né alle discussioni in CdA quando si è trattato di analizzare la candidatura presentata dal gruppo Enjoy Arena. 

Per quanto riguarda invece la figura di Peter Hellstern, membro della Arena Cinemas e fratello di Martin Hellstern (che ha donato 10 milioni per la creazione del Palacinema), Dedini precisa di non aver un contatto diretto con lui, bensì con Edi Stöckli. "Quando Martin Hellstern decise di lasciare la Cinestar, contattò Edi Stökli della Arena Cinemas, uno dei maggiori gestori in svizzera, che acquisì completamente la multisala luganese" commenta Dedini al Corriere. "È infatti con lui che abbiamo sempre avuto contatti nell'ambito del concorso che lo ha portato a unirsi all'Enjoy. Poi, credo per una questione di stima verso Martin Hellstern, Stökli propose al fratello di quest'ultimo l'entrata ai vertici della sua società. Ma con Peter Hellstern noi non abbiamo mai avuto a che fare e nemmeno lui si è mai occupato di Palacinema".

La Palacinema SA - spiega infine ancora Dedini - è una società di diritto privato, anche se in mano pubbliche, ma non era tenuta ad aprire un concorso. "Lo abbiamo fatto per motivi di opportunità e per catturare l'attenzione del maggior numero possibile di interessati".

Resta il fatto che ora l'istanza potrebbe creare problemi per il Palacinema, la cui apertura è prevista in concomitanza con la 70esima edizione del Festival del film. Soprattutto nel caso in cui il giudice dovesse decidere di annullare la decisione di assegnazione degli spazi da parte del CdA. CdA nel quale siedono 6 municipali su 7 dell'Esecutivo di Locarno. 

Da noi contattato, il sindaco di Locarno non si sbilancia: "Devo ancora vedere l'istanza. È presto per dire quali conseguenze avrà" afferma Alain Scherrer. "Di certo non è piacevole. Mi sembra comunque che abbiamo seguito tutte le procedure in modo corretto". 

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