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Ticino
“Al momento nessun malato in casa anziani”
Foto © CdT/Gabriele Putzu
Foto © CdT/Gabriele Putzu
Redazione
6 anni fa
All’incontro con i media presente per la prima volta Franco Denti, presidente dell’Ordine dei medici, assieme al medico cantonale Giorgio Merlani

Alla conferenza stampa di oggi, tenuta dallo Stato Maggiore Cantonale di Condotta (SMCC) per aggiornare la popolazione e i rappresentanti dei media sull’evoluzione della situazione legata al Coronavirus, saranno presenti Giorgio Merlani, Medico cantonale, e per la prima volta Franco Denti, Presidente dell’Ordine dei medici del Cantone Ticino e Renato Pizolli, responsabile della cellula di comunicazione dello SMCC. Segui la diretta anche su Teleticino e Radio3i.

Nel corso della conferenza stampa lo Stato Maggiore di Condotta ha comunicato che a partire da domani ribadiamo che a partire da domani non verrà più diffuso il comunicato stampa giornaliero con i dati su contagi, decessi, ricoveri, pazienti in reparto, intubati e dimessi. Parallelamente, non verranno più programmati degli incontri stampa fissi e a cadenza regolare.

16:30 - Fine conferenza stampa

Domanda: “Iran e Israele stanno vivendo la seconda ondata, cosa possono insegnarci questi due eventi?”
Merlani: “Prima di tutto ci insegnano, visto il clima caldo, che la stagionalità non ha tutto l’influsso che speriamo. Il secondo aspetto, per quanto riguarda l’Iran, è che non sono mai scesi sotto i 1’000 casi al giorno, che ora è risalita a più di 3’000 casi al giorno. Non si tratta credo di una seconda ondata ma di una prima ondata che non è mai passata. Israele andrà osservato più da vicino ma i numeri sono molto più piccoli per cui è difficile parlare di una seconda ondata. Non ho i dati dettagliati quindi non posso fare altri commenti, ma è sicuramente meritevole d’osservazione, soprattutto per il contagio nelle scuole”.

Domanda: “Cosa succederà con i checkpoint, rimarranno aperti?”
Denti: “L’idea è di mantenere i checkpoint e valutare a seconda dell’evoluzione pandemica se mantenerli aperti o mantenere solo le strutture. I checkpoint dureranno per tutto il periodo pandemico, che poi rimarranno aperti decideremo ma mano”. Merlani: “È fondamentale che rimanga un test a bassa soglia e continuare dunque a fare lo striscio, almeno per mesi, forse per anni. Magari si ridurrà il numero dei checkpoint, ma è fondamentale tenere sotto controllo la malattia”.

Domanda: “In Italia negli ultimi giorni si è discusso della possibilità che il virus attualmente in circolazione sia una variante meno forte, è possibile?”
Merlani: “ho sentito anch’io queste affermazioni. A mia conoscenza non sono ancora dati validati e controllati. Bisogna inoltre valutare se è una situazione locale. Il virus può anche mutare ma di solito non lo fa così rapidamente, sarei stupido. Potrebbe essere una variazione locale. Non si sa ancora. A livello ticinese non mi è stato ancora segnalato questo decorso, anche perché i casi nelle ultime settimane sono oggettivamente pochi. Inoltre, non si capisce perché sarebbe dovuto succedere questa evoluzione, perché se un ceppo del virus perde potenza in genere viene subito sostituito da un altro ceppo”. Pizolli: “In questo periodo si moltiplicheranno le informazioni a fronte di una riduzione dei momenti informativi. Invito a mantenere la fiducia nelle autorità cantonali e federali”

Domanda: “Visto che riapriranno le case anziani, com’è la situazione in queste ultime? Tra le 10 persone isolate ci sono dei residenti?”
Merlani: “Oggi alle 14 mi è stato confermato che l’ultimo anziano in casa anziani testato è risultato negativo. Quindi è il momento giusto per ripartire con le attività socializzanti.

Domanda: “Le nuove regole della Confederazione si discostano, a quanto pare, da quelle raccomandate in Ticino, soprattutto per il distanziamento sociale. Non c’è rischio di disorientare la popolazione, soprattutto per i turisti confederati?”
Merlani: “Formalmente gli obblighi a livello confederale non prevedono più la distanza sociale: le persone vicine non possono essere multate. In Ticino c’è una sensibilità diverso, sarebbe un peccato essere confrontati con una ripartenza dell’ondata epidemica. Io non proporrò di multare chi non rispetta le distanze sociali, sono dei consigli che valgono per la popolazione generale”

Domanda: “Ci sono state criticità nel passaggio ai checkpoint per la popolazione più anziana?”
Denti: “Non abbiamo rilevato criticità, la partecipazione ai checkpoint era a base volontaria e l’idea è stata implementata anche per proteggere i medici nelle fasce sensibili: strisciare i pazienti a domicilio è sconsigliato. Inoltre abbiamo visto che i pazienti a casa erano spaventati dall’idea di visitare uno studio medico con il rischio di infettarsi”

Spazio alle domande dei giornalisti

16:12 - “Le mascherine sono da utilizzare, visti i casi asintomatici”

16:10 - “Da un sondaggio il monitoraggio ha migliorato il senso di sicurezza dei pazienti”

“Nei checkpoint pazienti 50% maschi e 50% femmine, età predominante dai 50 agli 80 anni”

16:09 - Metà degli allarmi dovuti alla saturazione d’ossigeno, meno la febbre
“Il monitoraggio dura 5 settimane, se dopo 5 settimane non ci sono sintomi il paziente viene considerato guarito e stabile”

16:07 - “Pazienti monitorati soprattutto dai 50 ai 70 anni, una decina sopra gli 80”
Spesso viene monitorata anche la moglie. Un infermiere si reca dai pazienti e li istruisce su come utilizzare l’app tramite una password accessibile dalla centrale. Se i parametri si muovono l’allarme scatta.

16:04 - Progetto di monitoraggio dei pazienti a domicilio
“Si è fornito un monitoraggio più stretto ai pazienti affetti da coronavirus ma a rischio di complicazioni. In caso di peggioramento dei dati, ovvero frequenza cardiaca, febbre e saturazione del sangue, viene emesso un allarme al medico curante che può allora intervenire. 47 medici coinvolti, 72 pazienti monitorati, 5 i pazienti ricoverati a causa dell’allarme. Il tempo del peggioramento per il Covid-19 è repentino quindi occorre agire tempestivamente. 10 pazienti ancora sotto monitoraggio”

16:03 - “La mancanza della medicina di famiglia ha contribuito all’esplodere della pandemia in Italia”
“In Ticino invece questa rete ha contribuito a togliere il carico dagli ospedali, il sistema sanitario è fatto anche dalla medicina sul territorio”

16:02 - 2 medici deceduti, varie decine di medici ricoverati in ospedali di cui il più giovane aveva 47 anni

16:00 - “I checkpoint sono stati attivati prima del picco, cosa che ha contribuito a sottrarre pazienti al

2158 le visite complessive ai checkpoint dall’inizio dell’epidemia, 2065 tamponi con un tasso di positività dal 26% al 9%. 100 medici nei checkpoint, almeno il 50% dei medici di famiglia ha partecipato

15:58 - Chiamate alla centrale triplicate, visite mediche quadruplicate nel periodo della pandemia

15:57 - “Il 25 febbraio abbiamo raddoppiato immediatamente le guardie mediche”
“In collaborazione con le ambulanze abbiamo messo un medico MCT al centralino per un primo triage”

15:56 - Parla Franco Denti
“Riassumerò soprattutto l’attività dell’Ordine dei medici durante la pandemia. Il Cantone ha presentato una medicina sul territorio molto efficiente e molto disponibile a collaborare”.

15:56 - 29 maggio direttiva ripresa attività case anziani, 3 giugno accesso a strutture somatiche acute e riabilitazione
“Non si tratta solo della possibilità delle visite ma soprattutto della ripresa delle attività, soprattutto socializzanti, all’interno degli istituti”

15:55 - Sierologia: 118 medici a disposizione, 980 le persone che hanno aderito, 263 le persone che hanno rifiutato


15:54 - Nessun contagio all’interno delle strutture scolastiche

15:52 - “Nel 10% dei casi le persone in quarantena diventano positive”
“Per questo il contact tracing è così importante, sennò queste persone avrebbero girato e magari contagiato altre persone”

15:51 - Contact tracing
“Ad oggi 10 persone isolate, 9 loro contatti in quarantena. In media ci sono 1,6 contatti per persona nelle persone posta in isolamento. Il numero è molto più basso di prima ma c’è una grande variabilità: ci son persone con zero contatti e in un caso addirittura 12”

15:50 - La possibile stagionalità del virus
“È possibile che il virus sia più legato alla stagione fredda, anche per la maggior prossimità e altri fattori. Tuttavia non vuol dire che il problema sia risolto con l’estate, vuol dire che semplicemente appena torneremo al chiuso potrebbe ripartire”

15:49 - I sintomi aggiornati
“Basta tosse isolata o sensazione di febbre, e soprattutto cambiamento del senso del gusto e dell’olfatto. Chi li presenta contatti il medico”

15:47 - Effettuati più di 100 tamponi al giorno
“I casi non è che non ci sono perché non facciamo i controlli. I controlli li facciamo e dobbiamo continuare a farli. È fondamentale che tutte le persone con i sintomi contattino il proprio medico”

15:46 - Parla Giorgio Merlani
“Aggiornamento sui casi: nessuna grande novità nell’ultima settimana, un caso negli ultimi 5 giorni, 16 ricoverati con un unico paziente in terapia intensiva, neanche lui intubato. L’ultimo decesso il 25 maggio. Questo il quadro riassuntivo”

15:46 - Si stanno abbassando le difese e cala anche l’attenzione
“Continuiamo ad avere fiducia nei consigli degli esperti, solo così potremo vivere una nuova normalità in maniera serena”

15:45 - “Le direttive per le capanne valgono anche per i lidi”
“Mantenere distanza sociale e norme igieniche accresciute”

15:44 - Proiettato il video con la guida alpina Giovanni Galli
Enfasi sul riconoscere i pericoli, una buona preparazione materiale e fisica, non superare i limiti e pianificare bene temporalmente

15:43 - Creato un video per spiegare come andare in montagna ai neofiti
“Molte persone stanno scoprendo in questo periodo la montagna, il video verrà diffuso nei canali social”

15:40 - Con le riaperture ritorno alla montagna: occorrerà prenotare sempre nelle capanne
“Abbiamo creato un volantino su come frequentare rifugi e capanne alpine in maniera sicura, dove occorrerà sempre prenotare. Inoltre, non bisogna frequentare le capanne e i rifugi se non si è completamente sani.”

15:39 - Nelle prossime settimane basta agli interventi informativi regolari, niente comunicati giornalieri sull’andamento della malattia
“D’ora in poi la cartina verrà aggiornata solo dal lunedì al venerdì riguardo contagi e pazienti usciti dall’ospedale. Gli interventi informativi verranno fatti solo su situazioni puntuali”

15:37 - “Siamo entrati nella fase Blu a livello federale”
“Le indicazioni in questi giorni vertono più sul tracciamento dei contatti e la solerzia dei test più che sul distanziamento sociale e le mascherine, che pur restano essenziali”

15:36 - Parla Pizolli
“In Ticino nelle ultime settimane abbiamo conosciuto una diffusione del virus. Le misure si stanno allentando, aprendo ad attività attive e sportive molto attive. Evidentemente ogni passo va fatto con delle regole da rispettare”

15:35 - Inizio della Conferenza stampa

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