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Ticino
Al lupo! Besomi: "Ci vuole ancora il pastore"
Redazione
16 anni fa
Negli scorsi giorni sono stati resi noti gli esami effettuti sulle due carcasse di ovini trovate in Leventina. Parla Besomi

Torna il lupo in Leventina. Ancora due episodi da ricondurre alla presenza del lupo in Leventina. E questa volta non solo come avvistamento, ma anche come atti predatori concreti. Come riportato dalla Regione Ticino e dal Corriere del Ticino, il 4 febbraio a Cavagnago un pecora è stata trovata sbranata così come il 9 febbraio è toccato ad un agnello a Faido.Gli esami effettuati su ordine dell’Ufficio cantonale di caccia e pesca hanno confermato che a uccidere i due ovini si è trattato effettivamente di un lupo. Gli esami però non hanno potuto stabilire se si tratti dello stesso lupo già avvistato in passato, oppure di un nuovo esemplare.Per il momento non si hanno certezze sul sesso dell’animale protagonista degli attacchi e quello che preoccupa è la possibile presenza di femmine, con conseguenza probabilità di cucciolate. Abbiamo sentito Armando Besomi, presidente della SPAB, per alcune considerazioni.La presenza del lupo è un’opportunità oppure una minaccia?“Chiaramente dipende dal punto di vista. È sicuramente un’opportunità per quanto riguarda la varietà della fauna presente sul territorio. Per gli allevatori invece si tratta di una minaccia”E si potrebbe trovare il modo di far convivere l’uno e gli altri?“Il lupo verrà monitorato e poi verranno prese le decisioni del caso”.Parla di un eventuale abbattimento?“Purtroppo si, anche se ci dovrà essere dialogo con i contadini ai quali potrebbe essere richiesto maggior impegno”.Cioè?“Una volta, fino a trent’anni fa, c’era la figura del pastore. Solitamente si trattava di pastori provenienti dalla bergamasca che facevano la stagione. Ora invece le greggi sono lasciate un po’ al loro destino durante il giorno, quindi facile preda del lupo. Ecco, sarebbe auspicabile il ritorno di questa figura, che fungerebbe da deterrente nei confronti del predatore e permetterebbe una convivenza”.Quindi il lupo sarebbe utile anche in qualità di equilibratore naturale della fauna locale?“Assolutamente si. Pensiamo solo al fatto che il lupo è il predatore naturale del cinghiale e il problema del numero di cinghiali sul territorio è conosciuto. Pensiamo anche ai cervi, anch’essi in sovrannumero. Naturalmente ai cacciatori questo non piace, in quanto il lupo sarebbe un concorrente scomodo”.[email protected]

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