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"Al LAC è mancata una visione"
"Al LAC è mancata una visione"
"Al LAC è mancata una visione"
Redazione
8 anni fa
L'ex direttore di LuganoInScena Renato Reichlin sulla polemica Finzi Pasca: "I talenti devono fare squadra"

Quale futuro per il LAC? Su cosa può e deve puntare il polo culturale luganese? Tutte domande che secondo l’ex direttore di LuganoInScena andavano poste prima che il vaso traboccasse e la polemica infiammasse Lugano. Un botta e risposta tra Daniele Finzi Pasca, l'Ente autonomo comunale, il Municipio e il PLR che tuttavia non stupisce Renato Reichlin, intervistato da TeleTicino.

"Spesso c'è stata una scarsa chiarezza su quella che doveva essere l'evocazione la destinazione del LAC. Questo fin dal concorso per la sua progettazione che parlava di un auditorio per concerti sinfonici. Oggi il LAC ha una vocazione generalista e deve rispondere ad una serie di richieste che vanno da quelle di LuganoInScena fino all'OSI, senza dimenticare le istituzioni pubbliche e private che organizzano conferenze, incontri, proiezioni, concerti e spettacoli fuori dalla stagione. Forse qualcuno a casa capirà perché me ne sono andato, vedevo all'orizzonte queste nubi e sapevo che poteva arrivare il temporale."

L’invito di Renato Reichlin è comunque quello di ricucire lo strappo e di fare squadra. I toni accesi di queste settimane, commenta, non fanno bene alla cultura. 

"Mi sembrano toni esagerati da entrambe le parti, credo che le chiusure, l'arroganza, l'aggressività,...non facciano bene alla programmazione culturale e finiscono per smentirla. Credo che tra persone intelligenti come dovrebbero essere quelle che si occupano del LAC debba essere possibile trovare un accordo grazie anche a proposte manifestate da altri comuni che sono pronti ad andare incontro alle esigenze di uno che è un talento. Ma i talenti devono fare squadra, altrimenti non va bene".

Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino

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