
Migros Ticino prende posizione su un articolo pubblicato lo scorso 7 ottobre dal quindicinale satirico "Il Diavolo", che ha utilizzato il marchio del grande distributore "I nostrani del Ticino" per ironizzare sui sostenitori dell'iniziativa democentrista "Prima i nostri".
L'articolo invita in sostanza a privilegiare i prodotti "nostr'ani" del Ticino, che vengono associati ai politici di casa nostra. Il consigliere comunale di Mendrisio Massimiliano Robbiani viene per esempio associato a una robiola (La Robbianola, un "tristissimo formaggio puzzolente, ideale quale entrata per far scappare gli ospiti non autoctoni"), il coordinatore della Lega Attilio Bignasca a un tè "privo di qualsivoglia proprietà benefica", mentre il deputato Boris Bignasca a un "scervéla", prodotto "pregiatissimo in quanto pressoché introvabile".
Accostamenti dai quali Migros Ticino si distanzia, sottolineando di essere un'azienda "apartitica e aconfessionale". Il grande distributore intende dunque "stigmatizzare l’utilizzo improprio del marchio depositato “Nostrani del Ticino”, specificando che la linea di prodotti a chilometro zero "denota una forte volontà dell’azienda di potenziare sempre più il suo impegno a favore della nostra regione e non dovrebbe essere assolutamente denigrata, strumentalizzata e/o associata a inclinazioni politiche di alcun genere".
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