
Nella sua seduta del 4 novembre 2020, il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione urgente inerente all’ordinanza sui provvedimenti per i casi di rigore concernenti le imprese in gravi difficoltà economica a causa dell’epidemia di Covid-19, disciplinando così i dettagli per il sostegno ai programmi cantonali da parte della Confederazione.
“Si tratta in particolare di aziende attive nella filiera dell’organizzazione di eventi, operatori del settore dei viaggi e aziende turistiche. Il sostegno finanziario della Confederazione ammonta al 50 per cento delle spese sostenute dai Cantoni per i casi di rigore”, spiega il PS in un’interrogazione inoltrata al Consiglio di Stato.
“Dopo diverse prese di posizione politiche, tra le quali la richiesta ferma del Partito socialista svizzero di dare seguito al più presto alle decisioni prese durante il mese di settembre dalle Camere federali, il Consiglio federale ha finalmente dichiarato di voler attuare rapidamente le misure per i casi di rigore per le imprese che sono particolarmente colpite dalle conseguenze dell’epidemia. L’ordinanza dovrebbe infatti entrare in vigore il 1° dicembre 2020”, aggiungono.
Ma il messaggio è chiaro: “Ora tocca al Cantone agire, rispondendo dapprima alla consultazione urgente e poi, in caso di auspicata adozione degli aiuti per casi di rigore, disponendo di proprie basi giuridiche ed esaminando le richieste nel singolo caso”.
Domande al Consiglio di Stato
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