Aiuti federali Covid-19, sono veramente accessibili?
Il Gruppo socialista interpella il Governo sulla effettiva raggiungibilità degli aiuti Covid-19 rispetto a lavoro ridotto e IPG
Redazione
Aiuti federali Covid-19, sono veramente accessibili?
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Cinque socialisti - Ivo Durisch, Anna Biscossa, Laura Riget, Raoul Ghisletta, Fabrizio Sirica hanno inoltrato al Governo un’interpellanza sulla effettiva raggiungibilità degli aiuti Covid-19 per quanto riguarda il lavoro ridotto e le Indennità Perdita di Guadagno.

È ormai un anno che viviamo in piena pandemia - scrivono i rappresentanti del Gruppo socialista -. Per far fronte alla crisi economica che ne deriva e che ha coinvolto lavoratrici, lavoratori e aziende, la Confederazione ha messo in campo delle importanti misure di sostegno economico. L’applicazione delle misure federali, e a volte la loro interpretazione più o meno restrittiva, è stata delegata ai Cantoni, che sono tenuti a fornire l’informazione necessaria per effettuare le richieste.

Ai cantoni, tramite i loro uffici competenti, è pure delegata l’evasione delle pratiche. Sulla base di testimonianze dei piccoli lavoratori indipendenti e degli operatori culturali, molte delle quali apparse recentemente sulla stampa, rileviamo spesso la difficoltà ad accedervi e poi a ricevere degli aiuti sufficienti. I problemi sono frequentemente legati alla documentazione necessaria per evadere le pratiche, ai criteri di esclusione e agli importi riconosciuti (non sempre sufficienti a superare la crisi).

Per molte persone sarà difficile rialzarsi da una situazione di enorme difficoltà economica che peggiora di mese in mese e che le obbliga ad intaccare i pochi risparmi o ad indebitarsi. Considerato che le misure restrittive di ordine sanitario, in particolare le chiusure di attività, sembrano prolungarsi oltre la fine di febbraio è necessario che gli aiuti arrivino al più presto e a tutti coloro che ne hanno bisogno.

Ecco qui sotto le 15 domande formulate al Consiglio di Stato:

IPG Corona

1. Quante richieste di IPG Corona sono state inoltrate (suddivise per settore di attività)?

2. Quante richieste di IPG Corona sono state evase (suddivise per settore di attività)?

3. Qual è il tempo medio di evasione di una pratica (per settore di attività)?

4. Quante richieste hanno avuto bisogno di un complemento di informazioni (per settore di attività)?

5. Quante richieste sono state accolte (per settore di attività)?

6. Quante richieste sono state respinte (per settore di attività)?

7. Qual è l’indennità media riconosciuta, giornaliera e complessiva (per settore di attività)?

8. Qual è la situazione negli altri Cantoni?

9. La legge federale conferisce un certo margine ai Cantoni nell’implementazione e nell’erogazione di questi aiuti. Di fronte anche al numero di richieste che hanno avuto bisogno di un complemento di informazioni, tenendo conto delle direttive federali, si intende semplificare l’accesso agli aiuti?

Indennità di lavoro a tempo ridotto

Le Organizzazioni non governative attive sul territorio svolgono, tra le varie cose, un importante lavoro di aiuto alle persone più fragili nel mondo, ma anche sul nostro territorio. Si stima che nel 2020 il 68% di queste organizzazioni avrà un bilancio negativo.

10. In Ticino le ONG hanno avuto accesso per il loro personale alle indennità per il lavoro a tempo ridotto?

11. In caso affermativo, quante ONG (associazioni, fondazioni ecc.) hanno visto riconoscere il lavoro ridotto e quante no.

Settore della cultura

Anche per il settore della cultura si notano delle difficoltà per quanto riguarda il riconoscimento del lavoro ridotto.

13. Corrisponde al vero che le indennità di lavoro ridotto non sono concesse alle imprese che godono di sussidi pubblici?

14. In caso affermativo per quale ragione?

L’attribuzione di sussidi alle imprese culturali è legata alla realizzazione di uno specifico progetto e viene pertanto sospesa (o annullata) nel caso in cui il progetto non possa avere luogo, lasciando dunque le imprese nell’impossibilità di coprire i costi salariali e di onorare i contratti, esse dovrebbero quindi avere accesso alle indennità di lavoro ridotto.

15. Corrisponde al vero che agli organizzatori di manifestazioni previste nel corso dei prossimi mesi le indennità di lavoro ridotto vengono negate con la motivazione che non essendoci al momento esplicito divieto per il periodo della manifestazione non vi è ragione di mettere i dipendenti in lavoro ridotto?

16. Se sì, considerato che questa motivazione non tiene in considerazione la realtà professionale del settore né la peculiare situazione di questo momento in cui l’incertezza di fattibilità e condizioni, oltre che la paralisi del settore su scala nazionale ed internazionale, rende impossibile qualsiasi lavoro di pianificazione e influisce inevitabilmente sulle possibilità di lavoro dei dipendenti delle imprese culturali, intende il Consiglio di Stato cambiare la sua valutazione?

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