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Ticino
"Aiuti federali ai falsi rifugiati, svizzeri dimenticati"
"Aiuti federali ai falsi rifugiati, svizzeri dimenticati"
"Aiuti federali ai falsi rifugiati, svizzeri dimenticati"
Redazione
8 anni fa
La Lega tuona all'indirizzo della consigliera federale Simonetta Sommaruga. "Cittadini di serie B in Patria"

La Lega dei Ticinesi non le manda a dire a Simonetta Sommaruga e al Consiglio federale. "Vogliono integrare nel lavoro i falsi rifugiati ma reali migranti economici, dimenticandosi degli svizzeri - under 25 e over 50 - che non trovano lavoro nel proprio Paese", tuona il Movimento di via Monte Boglia in un comunicato stampa con cui ribadisce la sua opposizione "a questa folle politica migratoria e dell’industria sociale voluta dalla sinistra, che condanna gli svizzeri ad essere cittadini di serie B in Patria".

"Dapprima Simonetta Sommaruga decide di aprire le porte all’immigrazione incontrollata nel nostro Paese, allineandosi al volere di Bruxelles e Berlino, per poi far pagare al cittadino contribuente svizzero e ticinese una continua esplosione dei costi legati all’arrivo di falsi rifugiati ma reali migranti economici da culture e paesi che non condividono i nostri valori fondanti della Confederazione - si lege nella nota adella Lega dei Ticinesi - Il Popolo svizzero ha votato un inasprimento della Legge federale sull’asilo, ma nel contempo il Dipartimento diretto da Simonetta Sommaruga continua a predicare acqua ma a ber vino: infatti, la spesa che nasce da questa scellerata politica federale imposta dalla sinistra alla Svizzera ha superato da tempo il miliardo di franchi, e l’altro giorno il Consiglio federale ha nuovamente deciso di aumentare di 132 milioni di franchi questa voce a favore dell’industria del sociale destinata ai falsi rifugiati".

"Questo mentre i giovani 'under 25' e gli adulti 'over 50' faticano sempre più a trovare lavoro nel proprio Paese, la Svizzera generosa con gli ultimi arrivati e che dimentica i propri cittadini, considerati ormai di 'serie B'. Se per l’integrazione di un falso rifugiato la Confederazione è disposta a mettere sul tavolo 18mila franchi forfettari (importo triplicato rispetto a prima!), per la crescente fetta di cittadini svizzeri nelle fasce maggiormente esposte (secondo i dati ILO) che sono alla ricerca di lavoro, la stessa Confederazione non investe un franco".

"Questa politica di segregazione dei cittadini svizzeri alla ricerca del lavoro, che favorisce gli ultimi arrivati da Paesi distanti con scopi di migrazione economica, porterà tensioni nel nostro Paese, come si vedono in Francia e Italia. Cittadini svizzeri sfavoriti, falsi rifugiati promossi: la Lega dei Ticinesi dice No e Basta a questa politica federale cieca e distruttrice del nostro Paese", conclude il comunicato

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