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Ticino
“Aiutare l’esportazione per sfruttare la pandemia?”
Foto CdT/Gabriele Putzu
Foto CdT/Gabriele Putzu
Filippo Suessli
6 anni fa
Un’interrogazione chiede quale sia la strategia per aiutare le aziende che esportano, potendo sfruttare le difficoltà delle economie che ci circondano

La Cina non solo sembra uscita dalla crisi legata alla pandemia, ma sembra averne giovato. A sottolinearlo è il granconsigliere Plr Alessandro Speziali. “Il Governo cinese – dopo il lockdown di ferro che ha paralizzato ogni genere di attività – ha subito rimesso in moto il settore produttivo del Paese. L’intuizione non è stata semplicemente di premere con forza l’interruttore economico, ma di potenziare la produzione di prodotti sanitari e tecnologici legati al settore medico. Si tratta di settori che sono ormai in crisi in molti altri Paesi del mondo, poiché le aziende non viaggiano a pieno regime malgrado una domanda crescente. In questo contesto, la Cina ha quindi potuto ammirare il rimbalzo immediato delle proprie esportazioni, rinvigorendo l’economia nazionale e mantenendo posti di lavoro”, scrive il deputato in un’interrogazione al Consiglio di Stato.

Il testo suggerisce al Governo di adottare lo stesso metodo, essendo il Ticino un cantone che esporta beni per circa 7 miliardi all’anno e avendo sul territorio aziende specializzate “nel settore chimico-farmaceutico, dei macchinari, dell’elettronica e del tessile”, che esportano soprattutto verso l’Unione europea, “la quale sta nuovamente scivolando verso nuove forme di confinamento, e che segneranno nuovamente il rallentamento della propria capacità produttiva”.

Così Speziali conclude: “Il Cantone potrebbe facilitare, stimolare o incentivare l’esportazione delle aziende ticinesi in quei settori dove all’estero (pensiamo in particolare ai nostri partner commerciali) non riescono ad assicurare una sufficiente produzione”.

Queste le sue domande al Consiglio di Stato:

- Quale strategia è stata prevista per potenziare il settore dell’esportazione in Ticino?
- Otre ai settori legati alla sanità, alla farmaceutica e all’elettronica medicale, il Consiglio di Stato intende analizzare se ci siano altri settori dove l’esportazione potrebbe avere sbocchi interessanti?
- Sarebbe già possibile incentivare determinati rami dell’economia cantonale?
- Oltre all’eventuale snellimento di procedure e aspetti burocratici, ci sono degli strumenti già esistenti per conseguire questo obiettivo?
- Nel caso in cui fosse possibile, questi stimoli potrebbero concretizzarsi a corto termine?

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