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Ticino
AITI: "Riforma positiva, ma quell'assegno parentale..."
AITI: "Riforma positiva, ma quell'assegno parentale..."
AITI: "Riforma positiva, ma quell'assegno parentale..."
Redazione
9 anni fa
Gli industriali giudicano positivamente il pacchetto fiscale e sociale presentato oggi dal Consiglio di Stato

L'Associazione industrie ticinesi (AITI) prende posizione sulla riforma cantonale fiscale e sociale presentata oggi dal Consiglio di Stato, sostenendo che il pacchetto comporta "alcuni passi in avanti e uno indietro."

"AITI saluta positivamente il primo pacchetto di misure fiscali preannunciato, perché rappresenta un primo passo per migliorare la competitività fiscale del cantone Ticino, aspetto quest’ultimo che potrà realizzarsi pienamente soltanto con l’adozione del secondo pacchetto di sgravi fiscali, ancora in gestazione" si legge in un comunicato. "Riguardo alle misure sociali finanziate per tramite del prelievo di un’aliquota contributiva supplementare sulla massa salariale, AITI condivide l’obiettivo di miglioramento della conciliazione lavoro e famiglia nell’ottica di una migliore responsabilità sociale delle imprese. Esprime invece perplessità riguardo la misura volta all’introduzione di un nuovo assegno parentale, poiché poco mirata."

"AITI condivide i provvedimenti volti a migliorare l’attrattività fiscale del Ticino nel raffronto dell’onere fiscale intercantonale e in particolare saluta positivamente le misure mirate alla riduzione dell’onere fiscale, che in Ticino rimane fra i più elevati, a carico del capitale delle persone giuridiche, nonché della sostanza delle persone fisiche, così come quelle volte a promuovere gli investimenti nelle società start-up innovative" prosegue il comunicato. "Per quanto concerne le misure sociali, che rappresentano il pendant alle misure fiscali, AITI condivide i provvedimenti che migliorano la conciliabilità lavoro-famiglia in uno spirito di collaborazione con il mondo economico. Dopo una prima lettura del messaggio licenziato oggi dal Consiglio di Stato ribadiamo, tuttavia, la nostra preoccupazione per l’impostazione di talune proposte, che a nostro avviso potrebbero portare a un notevole spreco di risorse senza particolare beneficio per gli obiettivi iniziali. In particolare, l’introduzione di un assegno parentale esteso alle famiglie del ceto medio, accordato per la durata di un anno, a tutti i neo-genitori, attivi professionalmente o meno, costituisce di fatto un costoso nuovo sussidio di complemento, finanziato dalle aziende, ma che secondo AITI contribuirà solo in maniera marginale a favorire la conciliabilità lavoro e famiglia, come invece auspicato dal Governo."

"Per questo motivo, pur ribadendo il suo appoggio di principio a un pacchetto di misure equilibrato, AITI auspica che l’assegno parentale venga subordinato a criteri di erogazione limitati ai genitori che intendono riprendere l’attività lavorativa dopo il periodo di congedo parentale" conclude l'associazione.

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