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Ticino
AITI: futuro incerto
Redazione
15 anni fa
Fiscalità, raddoppio del Gottardo e promozione economica del Cantone. Sono queste i temi prioritari per l’AITI durante il 2011

È un 2011 all’insegna dell’incertezza quello che sta vivendo il settore dell’industria ticinese. Un’incertezza (soprattutto legata al franco forte) che obbliga a guardare alla ripresa economica in corso con una certa prudenza. È questo in estrema sintesi il quadro congiunturale presentato stamani dall’associazione delle industrie ticinesi. Insomma si naviga a vista, ma intanto si naviga. Decisamente più sicure sono invece le strategie che l’AITI intende adottare per promuovere il tessuto economico del Cantone. Nel 2011 da una parte si cercherà di promuovere maggiormente il Ticino quale luogo di insediamento per le aziende estere, dall’altra si cercherà di aiutare quelle aziende ticinesi che vorranno tentare di imporsi sui mercati esteri. La questione del raddoppio del Gottardo rappresenta un altro di quei temi fondamentali per l’economia ticinese, sostiene l’AITI che si dice pronta addirittura a scendere in piazza. “Si tratta di un tema fondamentale per la nostra economia. Fatico a credere che qualcuno a Berna pensi che si possa davvero chiudere per tre anni il Gottardo, ha commentato Daniele Lotti. L’AITI con il Cantone e le altre associazioni economiche si sta muovendo per elaborare uno studio che valuti l’impatto economico di una eventuale chiusura. Se sarà necessario non escludiamo di andare in piazza a Berna per manifestare”.Nel 2012 l’’associazione compierà 50anni. E i preparativi per i festeggiamenti cominceranno in questi mesi con un obiettivo chiaro: creare maggiore coesione tra gli associati senza dimenticare la promozione del settore industriale tra i giovani, ancora legati a un’idea un po’ vecchiotta del settore.“Sarà nostro compito partire dagli orientatori professionali, ci spiega Lotti. Sono loro che devono conoscere meglio il nostro settore per poterlo presentare ai giovani”.  

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