
Giovanni Frapolli ha presentato un ricorso contro l’asta del 10 novembre in cui la Valbianca SA – società composta dai comuni di Airolo e Quinto – si è aggiudicata gli impianti di Airolo Pesciüm per un valore di 70mila franchi. Dall'ex proprietario degli impianti sono contestati, in particolare, presunti vizi di forma nella procedura di aggiudicazione. Se il ricorso verrà accolto dalla Camera cantonale di esecuzione e fallimenti, si legge oggi sul Corriere del Ticino, l’asta dovrà essere ripetuta. “Stranamente il giorno stesso dell’asta è arrivata la lettera della Sezione dell’agricoltura che libera i terreni”, ha dichiarato Frapolli raggiunto telefonicamente dal CdT. “Adesso io do tutto in mano agli avvocati. Anche la questione di Carì – prosegue - mi ha dato ragione. Io farò di tutto perché Carì possa riaprire gli impianti, sono stato io che li ho costruiti, vi ho messo otto anni della mia vita. E la dimostrazione è che siamo ancora una volta alle porte dell’inverno e senza Frapolli non si scia. Chiedo solo di essere rispettato. Sono stufo di parlare di queste cose in un Cantone dove si cerca sempre di criticare chi fa qualcosa”.
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