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Ticino
Airolo: Frapolli chiede, Giudici chiude
Redazione
17 anni fa
Frapolli chiede a Lugano un contributo finanziario per aprire a Pesciüm. Ma Giudici risponde: 'Lugano non è il Pestalozzi permanente'

Giovanni Frapolli vuole aprire la stazione sciistica di Airolo in vista della prossima stagione invernale. Ma per farlo, ha detto ieri sera durante l’incontro tra il Comune di Airolo e il Cantone, occorre l’aiuto di Lugano. L’imprenditore ha ribadito l’importanza del contributo finanziario della Città per risollevare le sorti della stazione sciistica leventinese. Sì, perché da Lugano partono comitive di giovani allievi che trascorrono la settimana bianca proprio ad Airolo-Pesciüm, dove i comuni del Ceresio possiedono alcune strutture. “Aspetto una decisione formale del Municipio di Lugano per un aiuto non solo finanziario ma per gestire quest’inverno la stazione - ha dichiarato Frapolli dalle colonne del Corriere del Ticino -. Potrebbero darci qualcuno che lavora nei trasporti pubblici del Luganese, persone che già operano nel settore degli aiuti a fune potrebbero venire qui ad Airolo a mettere in funzione la stazione. Sto solo facendo un esempio, ci serve urgentemente un aiuto tecnico e magari anche del personale formato”. Frapolli si dice ottimista. “Vi è ancora la speranza di aprire gli impianti. Quando abbiamo detto che non potevamo aprire con le sole nostre forze, si sono mossi in molti. Dal mio punto di vista se adesso vi è la volontà da tutte le parti di sostenere gli impianti di risalita senza continuare solo a criticare la possibilità di aprire c’è”. Ma Lugano non sembra intenzionata a cedere a “ricatti”. Parola del sindaco Giorgio Giudici che, intervistato dalla Regione, dichiara: “Lugano non è il Pestalozzi permanente”. E proprio ieri l’Esecutivo luganese, durante la consueta seduta settimanale, ha discusso degli impianti di risalita, ma non è stato deciso nessun contributo, pur prendendo atto della preoccupazione di alcune scuole - Massagno e Chiasso in particolare - che senza l’apertura degli impianti di Airolo vedono messa a repentaglio la possibilità di trascorrere le vacanze in Leventina con i propri allievi. Il Municipio ha quindi deciso di scrivere una lettera al Governo in cui ribadire le preoccupazioni delle scuole cittadine. Ma la municipale Nicoletta Mariolini ribadisce: “L’apertura degli impianti, comunque, non è una decisione nelle nostre mani”.

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