
È senz’altro positivo il bilancio a oltre tre mesi dall’entrata in servizio ufficiale del portale termico ad Airolo, installato 800 metri prima del portale sud della galleria del San Gottardo. Questo innovativo strumento, si ricorda, frutto di un progetto pilota sviluppato in “prima” mondiale dall’Ufficio federale delle strade USTRA, rileva le temperature delle diverse componenti dei mezzi pesanti in transito verso nord e, in caso di valori troppo elevati, fa scattare un allarme e un dispositivo di sicurezza che impediscono ai TIR di transitare attraverso la galleria del San Gottardo, evitando, in molti casi, il prodursi di incendi in galleria. I mezzi pesanti che vengono monitorati mensilmente sono circa 30'000. A questi si aggiungono anche i veicoli leggeri, le motociclette e i torpedoni, per un totale di circa 360'000 veicoli al mese. Le esperienze raccolte finora hanno permesso sia di perfezionare ulteriormente le apparecchiature utilizzate per le misurazioni (che avvengono 7 giorni su 7, 24 ore al giorno), sia il dispositivo di sicurezza che coinvolge i pompieri del Centro intervento Gottardo (CIG) e la polizia cantonale. I risultati ottenuti in questo primo periodo di attività sono soddisfacenti. L’impianto funziona a dovere e il suo sviluppo proseguirà anche in futuro. Durante questi tre mesi di attività l’allarme è scattato in nove occasioni: in sette casi si è trattato di TIR che presentavano delle temperature troppo elevate agli pneumatici, mentre in due casi ad essere surriscaldato è stato il motore. A questi mezzi pesanti è stato quindi impedito di circolare all’interno della galleria del San Gottardo, evitando il possibile sviluppo di un incendio all’interno della galleria. L’impianto in alcuni casi ha lanciato anche dei falsi allarmi, il cui numero in futuro è tuttavia destinato a ridursi, grazie al costante sviluppo tecnico e all’ottimale taratura delle apparecchiature.
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