
Airbnb è un fenomeno relativamente recente che impensierisce gli operatori privati. Secondo te il settore privato rischia di perdere terreno?
Nella giornata di ieri i deputati Tiziano Galeazzi (UDC), Sara Beretta Piccoli (PPD) e Matteo Quadranti (PLR)hanno presentato una mozione con la quale chiedono di regolamentare le attività Airbnb in Ticino (vedi articolo suggerito).
Sul tema “Airbnb”, Ticinonews.ch ha sentito il parere di due giovani politici luganesi, Giovanni Albertini (PPD+GG) e Carlo Zoppi (PS).
Galeazzi, Beretta Piccoli e Quadranti hanno chiesto maggiori regolamentazioni “affinché si tutelino i vari settori toccati da queste nuove realtà socio-economiche". Sei d’accordo con le richieste della mozione?
Giovanni Albertini - "La loro proposta è stata fatta per tutelare chi lavora nel settore turistico, in modo da non penalizzarlo. È una proposta coerente: se dovessimo avere dei problemi in questo settore il tutto andrebbe a incidere sui dipendenti. Dall’altra parte penso che gli Aibnb possano portare quella concorrenza affinché i prezzi in Ticino si adeguino e siano più competitivi. Direi regolamentare sì, ma non troppo".
Carlo Zoppi - "Airbnb è ormai una solida realtà che sta pesantemente modificando il modo con cui le persone concepiscono il turismo. È chiaro che una fascia dell’economia si senta minacciata da questa novità e chieda alla politica d’intervenire. Non si può però legiferare in maniera corretta un fenomeno nuovo e complesso basandosi sulle vecchie classificazioni, che con questo fenomeno hanno ben poco a che fare. Se si tratta di evitare abusi e una concorrenza sleale e impedire un aumento degli affitti per i normali residenti, una regolamentazione chiara non può che essere benefica. Se al contrario si vogliono equiparare alberghi ad appartamenti sotto il punto di vista delle esigenze legali e burocratiche non ci siamo. Alberghi e appartamenti sono strutture ben differenti che offrono servizi distinti a due tipi di utenze diverse. Sarebbe assurdo se i genitori di un figlio partito in Svizzera interna per gli studi, per affittarne la camera e recuperare le spese fossero soggetti alle stesse esigenze burocratiche di un albergo".
Airbnb è un fenomeno relativamente recente che impensierisce gli operatori privati. Il settore privato rischia di perdere terreno?
GA - "Secondo me dà una spinta nella direzione di riadattare le strategie a livello di competitività, con un occhio di riguardo all’offerta per giovani e studenti. Da una parte sprona a muoversi in questa direzione ma bisogna stare attenti alla concorrenza sleale, che va assolutamente contrastata".
CZ - "Il mondo avanza in una direzione chiara. L’economia della condivisione, la 'sharing economy', non si fermerà con una nuova Legge cantonale. Ci sono delle difficoltà da superare ma il potenziale di crescita e i benefici in futuro per chi approfitta di questi cambiamenti sono enormi. Oggi il turismo è molto flessibile, il turista cerca emozioni originali con un servizio personalizzato e nessuno può sperare di poter restare fermo. C’è sicuramente posto nel nostro Cantone per entrambi i modelli di pernottamento. Non dimentichiamoci che affittare un appartamento è il modo migliore per evitare sprechi e spese morte. Faccio fatica a capire per quale motivo una persona che parte all’estero per diversi mesi non possa affittare il suo appartamento e non possa farlo nel modo che preferisce".
I privati dovrebbero aggiornarsi un po’? Magari andando incontro alle esigenze dei giovani?
GA - "Nel nostro Cantone mancano le strutture per giovani: c’è una penuria di ostelli e alloggi per studenti e Comuni e Cantone dovrebbero lavorarci. Gli Airbnb mettono una pezza dove c’è una carenza, ma occorre aumentare l’offerta dedicata a giovani e studenti. Bisogna sostenere il turismo giovanile e implementare le strutture per studenti. In questo senso avevo presentato una mozione per creare alloggi a pigione moderata e appartamenti sostenibili per giovani e studenti presso il terreno ex PTT di Viganello”.
CZ - "In Ticino bisogna continuare a investire, a tutti i livelli. Le infrastrutture turistiche vanno migliorate per rimanere competitivi. Si può fare certamente qualcosa in più anche nel campo degli eventi e nell’offerta culturale. Dobbiamo anche risolvere i gravi problemi di mobilità a cui il nostro Cantone non riesce ancora a dare risposte efficaci. Un danno anche per il settore turistico oltre che per la nostra salute e per il nostro territorio".
Il tema Airbnb verrà discusso questa sera nel TG Talk di TeleTicino delle 19.45
nic
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

