
Sono state consegnate quest'oggi in cancelleria comunale le firme del referendum contro la trasformazione delle Aziende industriali di Mendrisio (AIM) in società anonima.
Contro la nuova forma giuridica si erano espressi la sinistra e i verdi, che hanno raccolto le firme necessarie per portare il tema in votazione popolare. Sono 1'836 le adesioni raccolte dal comitato referendario (ne servivano 1'587).
La popolazione sarà molto probabilmente chiamata alle urne il prossimo 5 marzo 2017.
Intanto oggi ha preso posizione anche il comitato interpartitico „Per un’AIM forte e solida“, ribadendo che "la trasformazione giuridica di AIM è assolutamente necessaria e opportuna sia per la città di Mendrisio sia per l’Azienda medesima."
In un comunicato firmato da Davide Rossi (PPD), Dominik Hoehle (Lega-UDC-Indipendenti) e Gabriele Ponti (PLR), il comitato interpartitico afferma che "un respingimento del progetto avrebbe conseguenze negative sia per AIM sia per la città. A rischio vi sono importanti collaborazioni regionali e la perdita di importanti clienti “grandi consumatori”. La città di Mendrisio senza la trasformazione dovrà rivedere l’intera pianificazione finanziaria con un sensibile rialzo del moltiplicatore."
Il comitato interpartitico „Per un’AIM forte e solida“ invita quindi sin d'ora la cittadinanza "a sostenere il progetto di trasformazione respingendo i paragoni infondati fatti con le ex regie federali (Posta e FFS). Un’azienda comunale che distribuisce elettricità, gas e acqua non ha nulla a che vedere con la realtà e le logiche postali e del trasporto pubblico a livello nazionale. AIM gestisce una rete di condotte a cui gli utenti non si rivolgono spontaneamente in funzione alle proprie specifiche esigenze, ma per servirsi di beni fondamentali di cui vi è costante necessità. Non vi sono alternative sia di rete sia di fornitura."
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