
«Con l’avanzamento e la progressiva operatività del Polo Sportivo e degli Eventi (PSE), la Città di Lugano si appresta a vivere una trasformazione storica delle proprie infrastrutture pubbliche. Il fulcro di questo sviluppo, la nuova AIL Arena, non rappresenta unicamente un traguardo sportivo d'eccellenza per la locale compagine calcistica FC Lugano SA, ma si configura come un vero e proprio catalizzatore sociale e urbanistico per l’intera regione luganese, capace di attrarre regolarmente migliaia di cittadini, visitatori e tifosi». Inizia in questo modo un'interrogazione comunale della Lega dei Ticinesi, in cui Marco Seitz (primo firmatario), Omar Wicht e Christian Tresoldi sottopongono al Municipio il tema della gestione degli spazi esterni e della politica di accesso alla AIL Arena.
«In questo contesto di profondo rinnovamento, l’afflusso di pubblico generato dagli eventi sportivi e dalle manifestazioni collaterali costituisce un volano economico di straordinaria rilevanza». Per questo motivo, per la Lega dei Ticinesi diventa «prioritario definire l’impatto e le ricadute che tale indotto potrà generare sul tessuto economico locale», con particolare riferimento ai piccoli commercianti, agli artigiani, e agli operatori privati attivi nel settore della ristorazione mobile (street food) e dei mercati temporanei. «È fondamentale evitare che la gestione commerciale di queste aree strategiche adiacenti si trasformi in un regime di esclusiva o di monopolio a favore di partner commerciali centralizzati della società sportiva, escludendo il tessuto imprenditoriale locale e i piccoli operatori privati del nostro territorio», si legge nel testo.
Accanto alla dimensione prettamente economica e commerciale esterna, emergono tuttavia «importanti considerazioni» relative all'esperienza degli utenti e alla vivibilità della struttura al di fuori degli stretti orari degli eventi sportivi. «L'attuale configurazione dell'AIL Arena vanta la presenza di due moderne aree lounge interne; esse, tuttavia, rimangono attive ed esclusive unicamente in concomitanza con le partite ufficiali». Per la Lega dei Ticinesi questa impostazione parrebbe privare il quartiere e l'intera cittadinanza di un potenziale e stabile punto di ritrovo quotidiano. «Un'infrastruttura di tale portata finanziaria e sociale dovrebbe idealmente aprirsi alla comunità anche nei giorni feriali e di non-evento, ad esempio attraverso la concessione di un exercise pubblico fisso (un ristorante o bar-pizzeria) permanentemente accessibile dall'esterno, in grado di fungere da reale polo di aggregazione e socialità per il comprensorio», viene sottolineato, ancora, nell'interrogazione presentata dai consiglieri comunali.
E non è tutto. Come viene evidenziato, ancora, nel testo un numero crescente di segnalazioni da parte della cittadinanza evidenzia alcune criticità gestionali durante lo svolgimento delle partite, in particolare legate alla rigidità della politica di accesso all'impianto. «A differenza di quanto avviene storicamente e con successo presso la Cornèr Arena, dove è consentito agli spettatori uscire temporaneamente e rientrare durante le pause, alla AIL Arena vige un divieto tassativo di rientro una volta varcati i tornelli d'uscita. Tale restrizione, seppur motivata da comprensibili standard di sicurezza internazionali, si scontra con una palese carenza organizzativa interna: la totale assenza di aree fumatori dedicate o delimitate all'interno della struttura sterile». Per Seitz e gli altri consiglieri comunali, tale situazione costringe l'utenza a una scelta penalizzante e genera evidenti disagi che compromettono la qualità dell'esperienza complessiva dei tifosi luganesi».
Alla luce di queste considerazioni, si chiede dunque al Municipio:
1. Se la Città di Lugano, d'intesa o in collaborazione con la FC Lugano SA, ha già elaborato una strategia o un piano di assegnazione per gli spazi esterni e perimetrali della AIL Arena da destinare ad attività commerciali temporanee, quali bancarelle, mercatini tematici o punti di ristoro mobile (street food) gestiti da privati, sia nei giorni di svolgimento delle partite sia in occasione di altri eventi pubblici.
2. In caso affermativo al punto 1, quali siano i precisi criteri di selezione, le modalità di attribuzione e i parametri finanziari (tasse di occupazione del suolo pubblico, canoni d'affitto) previsti per tali spazi, se si intenda implementare bandi di concorso pubblici con riserva o priorità per gli operatori ed artigiani locali, e se sia già stata predisposta una planimetria vincolante o un regolamento d'uso specifico che integri le necessarie valutazioni d'impatto logistico, ambientale e di convivenza con le attività di ristorazione fisse del quartiere.
3. Sempre in caso di risposta positiva al punto 1, qualora la gestione commerciale e la facoltà di concessione delle aree esterne fossero interamente delegate o contrattualmente demandate alla FC Lugano SA, quali strumenti di vigilanza e controllo il Municipio intenda attivare per garantire che non vengano applicate condizioni escludenti o barriere d'ingresso penalizzanti per i piccoli operatori privati locali, salvaguardando il principio della libera concorrenza e dell'equità sociale.
4. Come valuti il Municipio la rigidità della politica di accesso alla AIL Arena, la quale – a differenza di quanto avviene storicamente alla Cornèr Arena – vieta tassativamente il rientro degli spettatori una volta usciti dall'impianto; a questo proposito, considerando l'impossibilità di uscire temporaneamente dalla struttura, se non si ritenga prioritario sollecitare l'FC Lugano SA affinché vengano predisposte idonee e delimitate aree fumatori all'interno del perimetro dello stadio, onde evitare disagi e garantire il rispetto delle normative vigenti senza penalizzare l'utenza.
5. Se sia prevista in un prossimo futuro l'apertura e la concessione di uno spazio ristorativo fisso (ristorante o bar-pizzeria) all'interno della AIL Arena che risulti accessibile dall'esterno su base quotidiana, indipendentemente dallo svolgimento delle partite, affinché la struttura possa configurarsi quale punto di aggregazione sociale permanente per il quartiere e la cittadinanza durante tutto l'anno; questo a fronte del fatto che l'attuale offerta (le due lounge interne) risulta attiva ed esclusiva unicamente in concomitanza con gli eventi sportivi.

