
Per dirla in termini agricoli: il seme è stato piantato. All’assemblea annuale di Agrifutura, che si è tenuta stamane a Giubiasco, si è parlato di un possibile riavvicinamento dell’associazione di agricoltori ticinesi all’Unione dei contadini. Una proposta che in sala è stata subito ribattezza la bomba H.
"E' vero che come settore ci accorgiamo che per avere una maggiore efficacia non sarebbe male tentare una via di dialogo con l'Unione contadini per trovare punti comuni, ha dichiarato a TeleTicino il presidente Giovanni Berardi - poi se questo porterà ad un avvicinamento più pronunciato lo discuteremo con la nostra base".
Al di là del punto H, tanti gli spunti che l’associazione ha messo sul tavolo e sottoposto al ministro Claudio Zali che ha preso parte ai lavori. La Road Map dell’agricoltura ticinese spazia infatti dalla formazione professionale al ricambio generazionale. In tema di smercio di prodotti sottolinea la necessità di promuovere la vendita diretta, sfruttando la voglia di prodotti a chilometro zero che si riscontra tra i consumatori. Si sofferma poi sui temi caldi. Dalla necessità di coordinare meglio i servizi cantonali alla salvaguardia del territorio agricolo.
“Prometto di impegnarmi a prendere in considerazione gli spunti da voi sollevati”, ha assicurato il ministro Zali che stamane ha favorevolmente colpito gli agricoltori per la schiettezza delle sue parole. “Se si vuole ricevere la dovuta tutela dalla parte della propria associazione si va a chiedere al ministro di partecipare all’assemblea. E questo va bene ma non è ancora sufficiente. Io constato, non credo di sbagliare che su 90 parlamentari solo uno è agricoltore. E se questo settore rappresenta un centro di interessi importanti per il Cantone è nel suo interesse farsi rappresentare maggiormente in Parlamento”.
Infine, l’associazione ha consegnato il premio al merito di Agrifutura al ricercatore della SUPSI, Marcel Bisi, per aver sviluppato un sistema per la valorizzazione della lana indigena.
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