
Si chiamano “Agriesperienze” e sono itinerari rivolti a coloro che vogliono visitare fattorie, aziende vitivinicole o caseifici del territorio con l'obiettivo di scoprire insieme le bellezze presenti nella regione. Fra le sette offerte finora proposte, ci sarà la possibilità di vedere da vicino il lavoro dell’azienda Colombera del Piano di Magadino, per poi ammirare la diga della Verzasca. Ma anche entrare nell’Azienda agricola Bianchi di Arogno, dove è stato presentato questo progetto. La vera novità, ci dice Sibilla Quadri - direttrice del centro di competenze agroalimentari - consiste nella presenza di una guida accreditata.
Mettere mano nel lavoro agricolo
“Sarà la guida a spiegare agli ospiti, in modo da permettere al responsabile dell’azienda di continuare con la sua attività quotidiana”, prosegue Quadri. L’esperienza continua poi con una degustazione dei prodotti della casa accompagnata da una spiegazione. “Dopodiché si passa in un’altra location in modo da combinare diversi elementi in uno solo per cercare di abbinare realtà rurale, turistica e culturale del Ticino”. E in alcuni casi, ci si potrà anche sporcare letteralmente le mani, ad esempio facendo il pane o imparando a produrre un formaggino.
Abbinare cucina e lavoro
Le “Agriesperienze” intendono così far conoscere l’offerta di prodotti enogastronomici, ma non solo. “Con questo progetto cerchiamo di abbinare la parte culinaria al lavoro nelle aziende, in modo da permettere al visitatore di metterci direttamente mano e farsi un’idea di quello che sta dietro al lavoro agricolo quotidiano”, ci ha spiegato Sem Genini dell’Unione Contadini Ticinesi. Passione e conoscenze, così come i motivi che hanno spinto le famiglie agricole a intraprendere questo lavoro, saranno infatti ottimi spunti di discussione fra agricoltori e pubblico “al fine di costruire dei ponti fra la popolazione cittadina e quella di campagna, per noi fondamentale”.
Iniziativa non solo per residenti
L’iniziativa non è rivolta solo ai residenti, ma anche ai turisti che richiedono sempre più spesso delle visite guidate, afferma Angelo Trotta, direttore dell’Agenzia Turistica Ticinese. A essere sempre più richiesto da parte dei turisti c’è anche il contatto con le persone del territorio. “Anche questo fa parte del turismo esperienziale e si parla addirittura di turismo di risonanza”, continua Trotta. Un tipo di turismo, quest’ultimo, che porta a scoprire non solo delle strutture e degli attrattori in mezzo alla natura, “ma anche avere contatto con le persone del territorio e, se possibile, un contatto approfondito: parlare delle esperienze, ma anche lavorare la terra”. Un trend che diventerà sempre più presente in quanto a essere crescente c'è anche la domanda turistica di esperienze sostenibili. Non a caso, parte integrante dell’Agriesperienza è il percorso per raggiungerla: può avvenire a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici. L’offerta è ora composta da sette itinerari, ma l’intenzione è di ampliarla pian piano. Ogni offerta è inoltre prenotabile anche online, in date precise o su richiesta.

