
Un autunno estivo. Si potrebbe definire così il periodo che stiamo vivendo: le temperature durante il giorno superano anche i 25 gradi e le ore di luce di riducono di giorno in giorno. "L'aspetto positivo riguarda le temperature che abbiamo nelle serre, ci fanno risparmiare sul riscaldamento", spiega a Ticinonews Roberto Mozzini, titolare dell'omonima azienda agricola. "Il lato negativo riguarda i campi, dove mancano le notti fresche e questo ci causa qualche problema con le insalate perché producono tanta foglia e poca testa, quindi fanno fatica a chiudersi".
Le sfide del settore
"Con questo clima non possiamo che essere molto contenti, la meteo ci ha dato una grande mano con le colture e il mercato ha risposto bene. Sicuramente ci saranno dei cambiamenti che, come settore, dovremo affrontare. Questi adattamenti riguardano le tipologie di insalata e ortaggi che andranno seminate. Anche chi produce semi si sta adeguando a questa tendenza e ci fornisce delle semenze che sopportano meglio le stagioni", aggiunge Mozzini. Una tendenza confermata dal lavoro dell'Unione contadini ticinesi. "Abbiamo dei gruppi di ricerca che sono al lavoro per trovare nuove soluzioni, mi riferisco a nuove varietà vegetali o razze animali che si adattano maggiormente alle condizioni meteorologiche che stanno cambiando", spiega Sem Genini.
"È stata un'ottima annata"
Il 2023 "è stata un'annata caratterizzata da una grande produzione, sia a livello di foraggicoltura, sia di cereali, ma anche di formaggio. È forse stato un anno difficile per la viticoltura, perché a causa delle precipitazioni è stato difficile tenere sotto controllo diversi parassiti e i funghi, ma la qualità dei raccolti è comunque ottima. Siamo contenti", conclude Genini.

