
Il Dipartimento del territorio e il Dipartimento della sanità e socialità hanno revocato oggi il divieto di pesca e di commercio per gli agoni e i salmerini del Lago Maggiore. Questo perché analisi di laboratorio, protrattesi per oltre dieci anni, non hanno più rilevato concentrazioni di DDT (para-diclorodifeniltricloroetano) pericolose per la salute. Il divieto era stato emanato nel 1996 in seguito alla contaminazione di DDT che era stata causata nel bacino italiano da uno stabile industriale di Pieve Vergonte (Provincia di Verbania). Nei salmerini e nei coregoni erano stati riscontrati valori di DDT superiori ai limiti previsti dall’Ordinanza sulle sostanze estranee e sui componenti presenti negli alimenti (OSoE). Altre specie, rimaste meno contaminate, non sono state toccate da limitazioni di pesca e di commercio in Svizzera. La revoca fa cadere l’obbligo di portare al centro di raccolta di Giubiasco il pesce contaminato catturato accidentalmente dai pescatori professionisti. La consegna di agoni e salmerini potrà ancora avvenire fino al 15 dicembre, ma dopo tale data, il servizio verrà disattivato. I dipartimenti ricordano comunque che il salmerino è protetto dal 15 novembre al 14 gennaio.
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