
È sul piede di guerra l'ingegnere Dario Kessel, che lunedì scorso, in occasione dell'esondazione di un canale ad Agno, ha riportato danni per circa 60'000 franchi, di cui 6'000 a suo carico in qualità di franchigia assicurativa.È infuriato, perché non è la prima volta. "I costi della penultima esondazione erano stati già di circa 300'000 franchi" ha spiegato Kessel al GdP. "Orbene, nessuno è responsabile del canale, nemmeno il Comune che è proprietario della particella sul quale esso esonda regolarmente. Tutti fanno riferimento al Consorzio, il quale dice chiaramente che loro non ne vogliono sapere nulla. Fosse stato mio, tutti mi avrebbero chiesto i danni."Kessel, che ha inviato una raccomandata all'Ufficio cantonale dei corsi d'acqua, lancia poi ancora altre accuse. "Nella zona non esiste nessuna conduttura comunale per le acque chiare. Io sono stato chiamato a pagare il contributo per la fogna e per la conduttura delle acque chiare senza che queste siano mai esistite e nemmeno progettate. Con l'acqua piovana dei piazzali delle nuove costruzioni, il canale non fa altro che ingrossarsi. Non è necessario essere specialisti per capire che di questo passo non si può più andare avanti."Le esondazioni sono eventi da terzo mondo" prosegue Kessel, il quale vuole che i responsabili del canale paghino i danni e sistemino definitivamente il corso d'acqua. "Basterebbe un argine di 80 centimetri. Occorre fare qualcosa. Altrimenti potrei anche non pagare più le tasse immobiliari."
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