
Che dietro il violento incendio divampato nella notte di Natale al bar Sophie Lounge di Agno vi sia la mano della malavita?
Da ieri è assodato che il rogo è stato di origini dolose, ma resta ancora da appurare l'identità della mano che ha appiccato il fuoco.
In paese l'ipotesi più accreditata è quella dell'intimidazione e del pizzo non pagato, ipotesi rafforzata dal tentativo di appiccare il fuoco al bar avvenuto nei giorni precedenti al rogo di Natale.
Uno scenario inquietante che viene tenuto in considerazione dagli inquirenti, i quali stanno ora battendo tutte le piste per chiarire l'incendio.
Intanto tre aziende che hanno visto i loro spazi danneggiati dal rogo sono state trasferite in altri locali, sempre all'interno del World Trade Center di Agno.
E proprio ad Agno la Polizia, riferisce il Corriere del Ticino, è intervenuta per chiudere un altro esercizio pubblico e multare i suoi proprietari, per questioni legate al gioco d'azzardo. L'intervento, del quale non vengono resi noti ulteriori dettagli, è avvenuto su segnalazione del Municipio.
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