
In tempi di caporalato e sfruttamenti vari di personale, quella che dovrebbe essere la normalità assurge al ruolo di notizia. Parliamo di cantieri dove tutti gli operai sono in regola con il permesso di lavoro. Casi che - non ci crederebbe nessuno - si verificano ancora.Lo comunica la Polizia cantonale, dopo aver passato al setaccio due cantieri, uno ad Agno, l'altro a Muzzano. Il Reparto Mobile Sottoceneri si è recato in loco per effettuare due controlli della mano d'opera ed ha controllato in totale sessanta persone, quarantotto straniere e dodici svizzeri. Tutte sono risultate in ordine con il permesso di lavoro. Unico neo, una persona che è risultata ricercata per infrazione alla Legge sulla circolazione stradale in un cantone confederato. Al controllo ha collaborato l'Ufficio dell'ispettorato del lavoro e l'Associazione interprofessionale di controllo (AIC) di Bellinzona.
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