
Dodici mesi di tempo. È quanto durerà la fase di consultazione per trovare una soluzione alternativa alla circonvallazione di Agno-Bioggio. Un periodo che comunque non arrecherà ritardi alla progettazione dell'opera. Lo ha dichiarato oggi in Gran Consiglio il direttore del DT Claudio Zali, rispondendo a un'interpellanza dei deputati Alex Farinelli (PLR) e Lorenzo Jelmini (PPD) sulla viabilità del Malcantone.
"Affermare che il Dipartimento del Territorio (DT) voglia sospendere l'opera, cosi come sostenuto nell'interpellanza, è una grossolana falsità", ha sottolineato il ministro. "Il Governo è stato informato dal DT sull'intenzione di studiare soluzioni alternative ad inizio settembre", ha aggiunto Zali, specificando che il Consiglio di Stato ha autorizzato il DT a continuare le discussioni con i Municipi di Agno, Bioggio e Muzzano.
"L'approfondimento delle ipotesi alternative al tracciato centrale, ossia quello più controverso, non arrecherà comunque ritardi", ha ribadito Zali. Si tratta di approfondimenti tecnici che dureranno al massimo 12 mesi, un tempo già previsto nella progettazione dell'attuale opera. Si valuterà l'impatto paesaggistico e ambientale dell'opera e si analizzerà una soluzione preferibile dal punto di vista dei costi-benefici.
Nel caso in cui venisse trovata una soluzione alternativa, in accordo con i Municipi coinvolti, questa dovrà comunque essere nuovamente sottoposta al Gran Consiglio per questioni pianificatorie e finanziarie.
Dopo la risposta del ministro, Alex Farinelli si è detto "rassicurato" per il fatto che l'opera non subirà alcun ritardo. "Ben venga" ha dichiarato, "se si trovano varianti che costano meno", ma ha anche ribadito l'importanza di coinvolgere i comuni interessati. "Ci aspettiamo che le promesse vengano mantenute e che fra un anno ci sia una nuova proposta sul tavolo".
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