
"È dal 1948 che faccio la spesa presso quel distributore, ma non mi era mai successo una cosa del genere. Sono scandalizzata!". È ancora sconvolta per l'accaduto, la 79enne di Agno che, giovedì scorso, è stata strattonata, multata ed iscritta nel registro dei ladri per un vasetto di marmellata dimenticato nel carrello. La spesaMa andiamo per ordine. Giovedì pomeriggio, come ogni settimana, la 79enne si reca a fare la spesa nel supermercato vicino a casa, accompagnata dalla sua assistente domiciliare. L'anziana signora, infatti, non è più in grado di camminare autonomamente, per cui è dipendente da altri per tutte le piccole faccende quotidiane. Come fare la spesa, appunto. I fiori per la figliaArrivate alla cassa, le due donne pagano la spesa e ripongono tutte le borse nel carrello. In seguito si recano al banco dei fiori, visto che l'anziana desidera acquistarne un mazzo per la figlia. Una volta acquistati i fiori, li ripone nel carrello insieme alla spesa. In quel momento nota che, tra le varie borse, era rimasto un vasetto di marmellata, nell'angolo del carrello. Senza pensarci troppo lo infila in una borsa e, accompagnata dalla sua assistente domiciliare, si avvia verso l'uscita del negozio. Lo shockMa, pochi metri dopo, viene assalita da dietro. "Sono arrivate di corsa due donne, due agenti di sicurezza" racconta la donna, ancora sotto shock. "Mi hanno presa ognuna per un braccio, da dietro, e mi hanno intimato di fermarmi. Io sul momento non capivo cosa volessero. "Lei ha rubato" mi hanno detto." "Alla gogna senza mai aver rubato"La 79enne si è sentita in grande imbarazzo. Perché in vita sua non ha mai rubato neanche una caramella, mentre lì, nel suo negozio di fiducia, si trovava spalle al muro con due agenti di sicurezza che l'accusavano ad alta voce di essere una ladra, sotto gli occhi attoniti di tutti gli altri clienti. È furto, non si discuteLa donna e la sua assistente domiciliare provano a fornire spiegazioni, visto che si tratta, palesemente, di una dimenticanza. "Signora, se non ammette immediatamente il furto, la multa passa da 150 franchi a 350" è stata la risposta delle due agenti di sicurezza. L'anziana cerca ancora, invano, di chiarire il malinteso. Infine, trovandosi di fronte a un muro, e per evitare il protrarsi di una situazione davvero sgradevole, decide di consegnare i propri documenti, riempire il verbale e firmarlo. "Io, una ladra!?"Una firma che vale 150 franchi di multa e, ciò che le dà più fastidio, l'iscrizione nel registro dei ladri. Per un vasetto di marmellata dal valore di quattro franchi, mentre nel carrello aveva spesa per centinaia di franchi. Nemmeno le successive telefonate della figlia alla direzione del negozio e all'agenzia di sicurezza riescono a cambiare la situazione. "Mi farò portare altrove""È una storia assurda" commenta ancora la 79enne che, ora come ora, non se la sente più di recarsi a fare la spesa in quel supermercato frequentato per lunghi anni. "Quel negozio è comodo perché è sotto casa mia. Ma visto che la mia assistente domiciliare ha l'auto, cercherò di farmi portare altrove. Sono arrabbiata. Mi hanno trattata bruscamente, messa alla berlina come fossi una criminale. E non hanno nemmeno voluto ascoltare le mie spiegazioni, di me che sono cliente da più di sessant'anni." Spiegazioni: sì, forse, noDelle spiegazioni ce le ha promesse il vicegerente del negozio, da noi interpellato. Ci ha assicurato che il responsabile dell'agenzia di sicurezza avrebbe fornito una sua versione dei fatti. Ma dopo l’iniziale garanzia, non è più stato possibile ottenere risposta. La (triste) storia, quindi, resta quella che vi abbiamo raccontato.
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