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Ticino
Agli estremi della tassa di collegamento
Agli estremi della tassa di collegamento
Agli estremi della tassa di collegamento
Redazione
10 anni fa
La più alta percentuale di sì è stata registrata a Frasco, la più bassa a Bosco Gurin. Il parere dei due sindaci

Sono entrambi Comuni di montagna, lontani dai centri urbani e dai grandi generatori di traffico.

Ma malgrado le similitudini tra di loro, Frasco e Bosco Gurin ieri si sono distinti per essersi espressi sulla tassa di collegamento in modo diametralmente opposto.

I cittadini del Comune della Valle Verzasca sono infatti stati i più entusiasti nel sostenere la misura voluta dal direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, accolta con il 63,89% di voti favorevoli, la più alta percentuale del Cantone.

Nel Comune della Valle Maggia, invece, i cittadini hanno sonoramente bocciato la nuova tassa, con un 82,61% di no, anche in questo caso la più alta percentuale del Cantone.

Eppure Frasco e Bosco Gurin si trovano in situazioni piuttosto simili, per quanto riguarda la mobilità. Per quale motivo i loro cittadini hanno invece avuto pareri così discordanti? Lo abbiamo chiesto ai sindaci dei due paesi.

Il sindaco di Frasco Fabio Badasci riconosce che la misura non toccherà più di tanto i cittadini del suo paese. "Qui non abbiamo grandi generatori di traffico ed è vero che diversi abitanti si recano al piano per lavorare, ma sinceramente penso siano in pochi a lavorare in aziende che hanno più di cinquanta posteggi" afferma Badasci.

Facciamo notare al sindaco che però numerosi altri Comuni montani hanno invece bocciato la misura, ritenendola penalizzante per le regioni periferiche. Badasci ci risponde che la differenza è principalmente una: "Qui a Frasco siamo tutti leghisti!"

A Bosco Gurin invece la Lega non c'è. "Certamente il fatto che il sindaco di Frasco sia un leghista deve avere giocato un ruolo decisivo" dichiara il sindaco del paese walser, Alberto Tomamichel. "Noi invece abbiamo respinto la tassa, perché riteniamo di essere già abbastanza penalizzati. Se dobbiamo scendere in valle, paghiamo già in tempo e in benzina. Se poi quando arriviamo giù dobbiamo ancora pagare il posteggio... Ancora una volta sono gli abitanti dei Comuni periferici che ne pagano le conseguenze."

Tomamichel vuole sperare che grazie a questa tassa i trasporti pubblici saranno migliorati, come promesso dal Cantone. "Ancora un paio di anni fa ci hanno soppresso alcune corse di bus. Speriamo almeno che questi soldi verranno effettivamente investiti nei trasporti pubblici. Anche se questo è ancora tutto da vedere..."

AS

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