
Scatta l'interrogazione a seguito dell'aggressione scoppiata venerdì sera all'esterno di un bar di Locarno, nel quale un giovane è stato ferito alla testa. A inoltrarla il consigliere comunale leghista Aron D'Errico, che chiede maggiori lumi al Municipio sulla "banda di picchiatori" che si aggira nel Locarnese e in particolare sul paese di origine degli aggressori.
"Dalle informazione apparse sui media, l’aggressore farebbe parte di un gruppo di giovani picchiatori del Locarnese, che sarebbero già stati autori di svariate violenze, risse e aggressioni" esordisce D'Errico nell'atto consiliare.
"Per l’ennesima volta la nostra regione è dunque protagonista di fatti violenti" ribadisce il consigliere comunale, che elenca alcuni episodi di cronaca: "È ancora vivo il ricordo del giovane ucciso al carnevale di Locarno alcuni anni fa, mentre lo scorso aprile all’esterno di una discoteca di Gordola è morto un padre di famiglia per un pugno. Questa estate invece ad Ascona un uomo ha sparato alla sua ex moglie. Tutte violenze con un denominatore in comune: gli aggressori erano stranieri o naturalizzati".
Per D'Errico è dunque "inevitabile chiedersi se pure questa volta siano coinvolti degli stranieri o dei naturalizzati: sia per trasparenza che per completezza d’informazione. La gente ha il diritto di sapere, in modo da farsi un’opinione senza censure".
"Chi si macchia di violenze, risse e aggressioni va punito severamente" sottolinea il consigliere comunale. "Invece attualmente le condanne per vicende del genere sono irrisorie. Nei casi di stranieri e naturalizzati che compiono gravi reati bisognerebbe procedere con il ritiro del passaporto e l’espulsione nel paese d’origine".
Fatte queste premesse, D'Errico pone le seguenti domande al Municipio:
1. L’autore della recente aggressione è svizzero o straniero? Se svizzero, si tratta di un naturalizzato?
2. Qual è la nazionalità dei giovani, stando ai media noti per risse e violenze nella regione, che fanno parte del presunto gruppo di picchiatori? Quanti di loro hanno il passaporto straniero e quanti sono svizzeri naturalizzati? In quali altri fatti violenti sono implicati? Hanno precedenti penali?
3. I componenti del presunto gruppo di picchiatori lavorano o sono a carico dello Stato?
4. Nei casi di naturalizzati che compiono gravi reati bisognerebbe procedere con il ritiro del passaporto e l’espulsione nel paese d’origine. Qual è la posizione del Municipio in merito a questa proposta federale?
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