
L'aggressione di Gordola ricorda un altro grave fatto di cronaca, avvenuto nel 2008, durante una notte che doveva essere di divertimento, ma che si è trasformata in tragedia: l'omicidio di Damiano Tamagni. Un'aggressione a seguito della quale è stata istituita la Fondazione Tamagni per combattere la violenza giovanile. Il presidente della Fondazione Maurizio Tamagni, ospite in studio al Tg di TeleTicino, ha espresso delusione e rammarico per l'ennesimo atto di violenza.
"Sono piuttosto scioccato. Anche perché è successo nel mio paese. Abbiamo deciso di creare la Fondazione per fare in modo che fatti del genere non succedano più. Abbiamo fatto un gran lavoro. Ma purtroppo è successo di nuovo. E sono deluso. La mia solidarietà va alle famiglie colpite".
La Fondazione si appresta a compiere 10 anni di attività. Attività che sono state svolte soprattutto nelle scuole ticinesi, grazie a un concorso di disegno per carnevale e al lavoro di sensibilizzazione svolto con gli istituti e allievi. "Cerchiamo di lavorare con i giovani, sensibilizzandoli sui problemi legati alla violenza. Vogliamo far capire loro come un'azione stupida possa portare a delle conseguenze tragiche".
Un grande lavoro, che comporta tempo e dedizione. Da qui l'appello lanciato in tv da Tamagni per chiedere aiuto per la sua Fondazione, soprattutto per quanto riguarda le risorse umane: "Siamo una Fondazione troppo piccola per fare cose grandi. Vogliamo ampliare la cerchia di persone pronte ad aiutarci e lavorare sul campo".
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