
Trecentosessanta giorni di carcere sospesi condizionalmente. È la pena inflitta dal magistrato dei minorenni Reto Medici al 17enne che la notte di Capodanno picchiò un ventenne americano in via Motta, nel pieno centro di Lugano. La scena, agghiacciante, venne ripresa da una telecamera di videosorveglianza. Il giovane, residente nel Luganese, di origina kosovara, è stato condannato in questi giorni per tentato omicidio intenzionale, omissione di soccorso e ripetuta contravvenzione alla legge sugli stupefacenti. Nel decreto d’accusa, il magistrato ha mantenuto la sospensione condizionale anche sui 40 giorni di detenzione a cui il 17enne era stato condannato in precedenza, per l’aggressione di un tossicodipendente in via Lambertenghi. Arrestato l’8 gennaio, il ragazzo è rimasto in carcere fino al 22 marzo, quando è stato collocato in un centro di rieducazione. Una misura di protezione sostitutiva al carcere che avrà durata indeterminata. E verrà revocata solo al raggiungimento degli obiettivi di recupero sociale. Inizialmente, la vittima, che si trovava a Lugano in vacanza, non sporse denuncia. Dimesso dall’ospedale pochi giorni dopo, tornò negli Stati Uniti. E da là incaricò l’avvocato Emanuele Verda di denunciare l’aggressione. In un primo momento, forse temendo ritorsioni, il ventenne raccontò infatti alla polizia di essersi ferito cadendo. Una versione sconfessata dalle immagini registrate dalla videocamera dell’albergo Dante. [email protected]
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