
13 anni e mezzo di carcere. È questa la pena comminata nei confronti del 51enne, che il 4 febbraio 2022 colpì ripetutamente con una mazza di legno un conoscente 57enne presso la stazione di servizio Eni in via Emilio Botta a Bellinzona. La vittima, al quale l'autore doveva 25mila franchi, riportò gravi ferite alla testa. Ora, come riporta La Regione, il giudice Amos Pagnamenta ha riconosciuto il 51enne colpevole di tentato assassinio. "Ha agito con modalità subdole e perverse", ha sottolineato il giudice, aggiungendo che pure il movente è "abietto e ignobile: seppellire un debito di 25mila franchi insieme alla vittima".
L'accusa, rappresentata dalla procuratrice pubblica Pamela Pedretti, aveva chiesto 14 anni di carcere, mentre la difesa, rappresentata dalle avvocate Maria Galliani e Micaela Negro, si è battuta per una per una pena compresa tra i 4 e i 5 anni di carcere.

