
Colpo di scena in tema di fusioni. A tre mesi della proposta quasi rivoluzionaria del Dipartimento delle Istituzioni, forse ci sarà un dietrofront. O meglio, una nuova messa in discussione del tema più indigesto: la proposta di negare il contributo di solidarietà a quei comuni poveri che rifiutano di aggregarsi.Ieri una delegazione del Consiglio di Stato, composta dal presidente Luigi Pedrazzini e dalla vice-presidente Laura Sadis, ha incontrato in serata i sindaci di Giubiasco, Monte Carasso, Arbedo Castione, Sementina e Sant’Antonio. Ossia i 5 comuni dissidenti che proprio per protestare contro la revisione della legge sulla perequazione nell’ambito del messaggio sulla revisione della Legge sulle aggregazioni, decisero di non partecipare allo studio strategico del bellinzonese. Per loro la nuova via indicata dal dipartimento di Luigi Pedrazzini non era altro che una forzatura; tanto più che a differenza delle altre, questa importante proposta non venne mai messa in consultazione. Ed è proprio su questo ultimo punto che ieri sera si è concentrata la discussione, fa sapere la Cancelleria dello Stato.La partecipazione di tutti i comuni allo studio strategico del Bellinzonese è una premessa importante- si legge sul comunicato. Perciò il Governo potrebbe valutare la possibilità di promuovere su questo discusso punto una procedura di consultazione, dando così la possibilità ai comuni di esprimersi sulla spinosa questione. della Commissione della legislazione. La decisione verrà presa nelle prossime settimane, dopo aver sentito il parere della Commissione della legislazione. Se la maggioranza dei ministri dovessero dire sì, il messaggio, molto probabilmente, verrebbe congelato. E chissà che non toccherà al prossimo governo ritirarlo fuori dal cassetto.
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