
La Polizia Medio Vedeggio non si espanderà verso Nord, quindi fino al comune di Monteceneri. Quella che sembrava una decisione scontata, si è invece arenata sul Piano Cantonale delle Aggregazioni. Sì, proprio sul piano voluto dal Dipartimento delle Istituzioni per ridurre a 23 il numero dei Comuni ticinesi.
Il nesso non pare evidente eppure c'è. Il Consiglio comunale di Cadempino, riunitosi ieri sera, ha deciso di respingere l'allargamento della Polizia Medio Vedeggio, al fine mandare un forte segnale di dissenso al Cantone. Nulla contro i vicini di Monteceneri, è stato detto ieri sera, ma contro il PCA sì. E visto che il Cantone per elaborare il suo piano si è basato sulle Convenzioni e i Consorzi, il Legislativo ha deciso di votare contro le Convenzioni. Prima di prendere decisioni, vuole infatti vedere come si evolverà la situazione a livello aggregativo.
Il gesto di ribellione è riportato dal Giornale del Popolo, che cita le parole del capogruppo PLR Marzio Mazzoleni, il quale afferma a chiare lettere che il voto del Consiglio comunale vuole essere una risposta polemica contro il piano elaborato dal Cantone. A Cadempino l'ipotetico nuovo Comune di Medio Vedeggio non piace proprio. Non si vuole che le ricche aziende di Cadempino si ritrovino a dover supportare economicamente l'intera regione, per cui si preferirebbe un'aggregazione con i più benestanti comuni della Collina Nord (Vezia, Savosa, Massagno, Cureglia e Comano).
Il messaggio del voto di ieri è chiaro. Lo ribadisce Mazzoleni: "Se l'idea del Governo è quella di farci aggregare in un secondo tempo con Monteceneri... ecco come la pensiamo".
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