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Ticino
Aggregazioni: Ghiringhelli ha inviato il ricorso
Redazione
13 anni fa
Nel contempo il Guastafeste lancia un appello finanziario: "Chi verserà un contributo sarà invitato a una festosa cena"

Lo scorso 13 novembre, nella sua veste di primo firmatario dell’iniziativa, Giorgio Ghiringhelli ha provveduto a spedire dalla posta di Muralto un pacco del peso di 10 chili e 870 grammi contenente il ricorso al Tribunale federale ( + 4 classeur di documenti) contro la decisione del 14 ottobre del Gran Consiglio con la quale è stata dichiarata irricevibile l’iniziativa popolare costituzionale “Avanti con le nuove città di Locarno e Bellinzona” che era stata presentata nel maggio del 2012 con 11'588 firme.

Il ricorso di 30 pagine è stato presentato, a nome di tutti i nove membri del comitato promotore, dall’avvocato locarnese Fiorenzo Cotti e dall’avvocato Nicolas Rouiller, di Losanna.

Con argomenti giuridici, a giudizio di Ghiringhelli "molto convincenti", il ricorso si prefigge di smantellare punto per punto i “problemi insuperabili” ravvisati dalla maggioranza del Gran Consiglio circa la conformità dell’iniziativa con il diritto superiore, dimostrando che l’iniziativa non viola il principio dell’unità della materia, che la stessa rispetta la Carta europea dell’autonomia locale, che non viola il diritto di essere sentito dei Comuni , e che non viola né il principio della parità di trattamento, né il principio di proporzionalità, né gli interessi cantonali e regionali.

"A portare acqua al mulino degli iniziativisti ha indubbiamente contribuito anche la recente presentazione del Piano cantonale delle aggregazioni, che per i poli urbani del Locarnese e del Bellinzonese propone in pratica gli stessi scenari proposti oltre un anno fa pure dall’iniziativa" sostiene Ghiringhelli. "Con la differenza che la nostra era una proposta che veniva dal Popolo e che non era imposta dall’alto. Senza dimenticare che nel novembre del 2012 ( sei mesi dopo la presentazione dell’iniziativa), gli stessi 17 Comuni del Bellinzonese che noi proponevamo di aggregare hanno presentato un’istanza di aggregazione attualmente in corso. Insomma , l’iniziativa non solo si è rivelata lungimirante ma ha avuto anche il merito di smuovere le acque partendo dal basso."

"Peccato che la maggioranza del Gran Consiglio , di fronte a certi dubbi giuridici sollevati dal rapporto di maggioranza di cui era relatore Carlo Luigi Caimi, abbia deciso di scegliere sistematicamente l’interpretazione più severa anziché – come giustamente proposto dal rapporto di minoranza redatto da Bruno Cereghetti - propendere per l’applicazione del principio “in dubio pro populo” che, in base alla giurisprudenza del Tribunale federale, a fronte di più interpretazioni possibili impone di scegliere quella più favorevole al Popolo" dichiara ancora Ghiringhelli.

"Se si voleva far chiarezza giuridica sulla ricevibilità di questa iniziativa la scelta più logica e politicamente meno rischiosa per il Gran Consiglio – come ben ha rilevato Sergio Savoia durante il dibattito parlamentare - sarebbe stata quella di approvare la ricevibilità della stessa lasciando semmai che fossero i suoi avversari a contestare tale decisione con un ricorso al Tribunale federale."

"Sia come sia questa decisione più politica che tecnica, presa da 50 deputati contro 24 ( e 1 astenuto), ha contribuito ad aumentare ulteriormente i già elevati costi dell’iniziativa, che attualmente hanno superato i 30'000 franchi, con un deficit provvisorio ( a carico del movimento del Guastafeste) di circa 3'300 franchi" termina Ghiringhelli. "Agli interessati ricordo che una copia del ricorso, che potrebbe fare la Storia di questo Cantone e in particolare del Locarnese, verrà spedita a chiunque verserà un contributo di sostegno di almeno 100 franchi. Chi invece verserà un contributo di almeno 500 franchi sarà invitato, in caso di vittoria, a una festosa cena con il comitato promotore."

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