
Nelle scorse settimane il Municipio di Cugnasco-Gerra ha approfondito la tematica delle aggregazioni e ha analizzato lo scenario per il Comune contenuto nel Piano cantonale delle aggregazioni, recentemente approvato dal Gran Consiglio. Dalle valutazioni è emersa la convinzione che la proposta inserita nel PCA, che vede Cugnasco-Gerra aggregato con i Comuni di Gordola e Lavertezzo e con l’exclave delle Gerre di Sotto, "non rappresenti una soluzione sostenibile e a lungo termine" scrive l'Esecutivo in una nota.
Per il Municipio lo scenario proposto infatti, benché interessante in considerazione della prossimità territoriale e identitaria dei Comuni coinvolti, così come delle cooperazioni intercomunali già in atto tra i tre enti locali, "non rappresenta una soluzione valida anche per le generazioni future".
"Qualora nel prospettato Comune del Piano fossero stati tenuti in considerazione anche i territori legati alla zona industriale di Riazzino, appartenenti al Comune di Locarno, e lo scenario avesse esteso il progetto anche al Comune di Tenero-Contra, che ha un’identità culturale e caratteristiche simili, il progetto avrebbe potuto avere una valenza definitiva. Purtroppo, il Cantone non ha tenuto conto di queste osservazioni, già presentate a seguito della procedura di consultazione del PCA".
Il Municipio sottolinea di condividere le linee generali del PCA e la politica aggregativa policentrica, ma è convinto che la popolazione di Cugnasco-Gerra "debba sopportare ulteriori sforzi aggregativi una sola volta, per il conseguimento di una soluzione definitiva". Per l'Esecutivo essa potrebbe essere "la costituzione di un forte Comune del Piano, valido a livello geografico, identitario e politico, e sostenibile dal punto di vista economico. Una altrettanto valida proposta sarebbe però anche rappresentata dall’aggregazione diretta con la Città di Locarno, polo di riferimento regionale, confinante con il Comune di Cugnasco-Gerra".
L’Esecutivo assicura che continuerà ad approfondire la tematica, coinvolgendo anche la cittadinanza, e non si sottrarrà a discussioni con i Comuni limitrofi. "Fino a quando non ci sarà però un’unità di intenti a favore di un progetto forte e lungimirante, avallato e condiviso dalla popolazione residente, difenderà lo status quo" conclude la nota.
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