
Prosegue l'iter per l'aggregazione dei Patriziati di Orselina e Muralto. Con una decisione dell'8 luglio 2026, il Consiglio di Stato ha accolto integralmente la proposta elaborata dalla Commissione di studio incaricata di valutare l'unione dei due enti.
Il rapporto promosso dal Cantone
Il rapporto, trasmesso al Cantone alla fine del 2025, è stato redatto dalla Commissione di studio composta per Orselina dal presidente Diego Erba e dalla segretaria Nives Buetti e per Muralto dal presidente Pietro Mariotta e dalla segretaria Magali Nicora. Gli approfondimenti effettuati dal Settore dei Patriziati del Dipartimento delle istituzioni hanno confermato la validità e la completezza del documento, aprendo così la strada al via libera del Governo.
Ora la parola alle assemblee
Il prossimo passaggio sarà rappresentato dalle assemblee straordinarie dei due Patriziati, che dovranno essere convocate entro la fine di ottobre. I patrizi saranno chiamati a esprimere un parere consultivo sulla proposta di aggregazione, come previsto dalla Legge organica patriziale. Se entrambe le assemblee si pronunceranno favorevolmente, spetterà al Consiglio di Stato decretare formalmente la nascita del nuovo Patriziato di Orselina-Muralto.
Un ritorno alle origini
L'aggregazione rappresenterebbe anche un ritorno alla situazione storica antecedente al 1903. Fino all'inizio del Novecento, infatti, Orselina e Muralto costituivano un unico Patriziato. La separazione seguì la nascita, nel 1881, dei due Comuni distinti e fu sancita dal Gran Consiglio il 15 maggio 1903. «Con l’aggregazione», sottolinea la Commissione di studio in una nota, «si desidera assicurare nuovi impulsi al Patriziato, anche in riferimento ai progetti in atto del risanamento boschivo e di valorizzazione del paesaggio di Orselina e di San Bernardo. L’intento non è quindi solo di riportare i due patriziati alla situazione antecedente il 1903, ma soprattutto di assicurare l’operatività e nuovi stimoli per progetti futuri».

