
No alla grande Locarno. Lo hanno ribadito a pieni polmoni i presidenti dei partiti di Ascona la scorsa settimana. No a un unico comune nato, hanno scritto, “negli uffici dei funzionari del Cantone”. E se la popolazione fosse favorevole a un’aggregazione? Nel 2006 il PPD di Ascona ha realizzato un sondaggio per la popolazione dal titolo eloquente “Temi caldi”. Tra le domande anche una sulla politica regionale. E più precisamente: “Sareste favorevoli all’aggregazione di Ascona con altri comuni?”. Queste le risposte: il 40% degli intervistati ha detto sì, il 50% no, il rimanente 10% era indeciso o non interessato. “Mi ha stupito il risultato - ci dice Marco Passalia, consigliere comunale e realizzatore del sondaggio -. Dai dati emersi, già nel 2006 ritenevo che uno studio ed eventualmente una votazione preconsultiva andavano fatte per analizzare l’ipotesi più realistica e più condivisa, ovvero l’aggregazione di Ascona con gli altri comuni della sponda destra”. Si potrebbe quindi pensare che se gli asconesi siano contrari a un comune unico che va da Brissago a Tenero, potrebbero essere più disposti ad accettare un’aggregazione con la sponda destra. Ovvero con Losone, Brissago, Ronco s/Ascona e Porto Ronco. Queste le risposte che abbiamo ottenute dal sindaco Aldo Rampazzi e da Stefano Steiger, “portavoce” del gruppo interpartitico di Ascona. “Siamo in democrazia e il discorso è quindi semplice: le decisioni della popolazione devono essere rispettate - ci dice Aldo Rampazzi, sindaco di Ascona -. Come gli asconesi, non vedo neppure io un’aggregazione di tutto il Locarnese, ma sono per contro favorevole a un’aggregazione del Circolo delle Isole (ndr.: sponda destra), che rientra in uno dei due studi in atto”. “Che cosa pensa la popolazione? Credo che ci sia un atteggiamento di apertura e possibilità per l’aggregazione del Circolo delle Isole. Questo vuol dire - termina il sindaco - che c’è una possibilità a guardare in questa direzione”."Mi esprimo a titolo personale, in quanto la presa di posizione condivisa dai Partiti asconesi è stata pubblicata la scorsa settimana", ci dice invece Stefano Steiger, presidente del PLR del Borgo di Ascona. "Escludo l'ipotesi di una Grande Locarno da Tenero a Brissago in quanto, a mio avviso, non è nemmeno nell'interesse regionale. Non vedo infatti come si possano garantire i servizi ai cittadini con un Comune 4 o 5 volte più esteso della Grande Lugano, ma con circa la metà delle entrate fiscali a disposizione. Rinunciare in una Regione turistica ad un Comune come Ascona, che rappresenta il polo turistico con circa il 30% dei pernottamenti, è francamente poco sensato". E da noi sollecitato sulla questione sponda destra, risponde: "Non dico né sì né no a priori. Farò le debite valutazioni non appena avremo il risultato finale dello studio". Il discorso aggregazioni è molto sentito in tutto il Locarnese, Ascona in primis. La scorsa settimana si è tenuta una serata con il consigliere di Stato Pedrazzini a Minusio (Polo cantonale: ieri, oggi e domani). Questo giovedì ce ne sarà una seconda con il ministro Marco Borradori ad Ascona (Le grandi opere: dalle parole ai fatti). A Minusio il clima era “scoppiettante” e abbastanza teso. Le armi sono affilate anche per questo incontro. Aggregazioni sì? Aggregazioni no? Sarà la popolazione a scegliere, ma la strada al momento pare tutta in salita. cdb
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