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Ticino
Agenzie di sicurezza privata: "Si rilanci il concordato"
Agenzie di sicurezza privata: "Si rilanci il concordato"
Agenzie di sicurezza privata: "Si rilanci il concordato"
Redazione
8 anni fa
Per il PC il Governo deve insistere con le parti sociali "affinché il CCL valorizzi la formazione dei lavoratori"

Durante la sua ultima seduta il Gran Consiglio ticinese ha approvato il rapporto della Commissione scolastica che invitava ad approvare (parzialmente) la mozione presentata a nome del Partito Comunista dal deputato Massimiliano Ay e da altri granconsiglieri di altri schieramenti politici, la quale chiedeva una maggiore formazione per poter diventare agente di sicurezza privata.

Il Partito Comunista ritiene che quasta sia una soluzione "ancora troppo debole, ma che può essere considerata un primo passo utile dopo i maltrattamenti visti con lo scandalo Argo 1 e altri casi di abuso in cui alcune di queste agenzie di sicurezza - che stanno sorgendo come funghi - non hanno certo brillato per professionalità".

"D'altronde era l'ex-procuratore generale John Noseda a definire alcune di esse come "servizi di pestaggio" - spiega il PC in una nota - L’auspicio del Partito Comunista è ora che il Consiglio di Stato rilanci l'idea di un concordato intercantonale (perché altrove in Svizzera la situazione è ancora più problematica!) e che insista con le parti sociali affinché il Contratto Collettivo di Lavoro valorizzi la formazione dei lavoratori del settore".

"Nel contempo in alcuni comuni ticinesi, in primis a Bellinzona con Alessandro Lucchini, i nostri consiglieri comunali hanno presentato mozioni per impedire ai municipi di esternalizzare a tali agenzie degli atti di autorità".

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