
Agenti privati presso le strutture carcerarie? Il gruppo parlamentare della Lega vuole vederci chiaro. In un'interrogazione chiede al Consiglio di Stato quanti siano gli agenti di sicurezza privati attualmente attivi al penitenziario, quali agenzie si siano succedute nell'incarico e se questo sia stato attribuito tramite concorso. Ancora, nel loro atto, i deputati leghisti chiedono al Governo come sia evoluto il numero di agenti privati, quanti di essi siano domiciliati e quanti frontalieri. E di quale formazione dispongano. Le indicazioni fornite a concorso dalla ditta che ha ottenuto l’incarico circa le qualifiche degli agenti ed il numero di agenti che dispongono di queste qualifiche, si legge nell'interrogazione, trova effettivo riscontro nell’attuale realtà? La ditta che fornische gli agenti rispetta il CCL per il settore privato dei servizi di sicurezza? Corrisponde al vero che l’agenzia di sicurezza che ha ottenuto l’appalto per il carcere ha dei procedimenti legali pendenti con ex dipendenti per il mancato pagamento di stipendi o per altre situazioni non conformi, in cui sono coinvolti anche i sindacati? Se sì, a quale titolo sono aperti questi procedimenti legali? Corrisponde al vero che il direttore dell’agenzia in questione figura o ha figurato tra i membri della commissione d’esame per il conferimento del diploma cantonale di agente di sicurezza? Di quali qualifiche dispone il citato direttore (diploma cantonale, federale, o altro)? Corrisponde al vero che nella ditta in parola c’è un turn-over di personale estramemante elevato, soprattutto tra i quadri dirigenti? Se sì, ciò non dovrebbe dare adito a qualche interrogativo?
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