
Quattro agenti della polizia comunale di Lugano sono sotto inchiesta amministrativa a causa di un ammanco di 3’500 franchi dalla cassa dell’Ufficio oggetti smarriti. La notizia è stata anticipata ieri dal Mattino. E sul caso è stata inoltrata una segnalazione al Ministero pubblico. "È una cosa che rattrista e che non dovrebbe mai succedere", ha commentato sulle colonne del CdT il vicesindaco e responsabile del dicastero Erasmo Pelli. "L’unico sistema - ha aggiunto - è abolire le casse nei vari uffici evitando che i soldi circolino in contanti, perché ciò induce in tentazione. Meglio eliminare questo passaggio e depositare subito il denaro in banca".Parole che hanno mandato su tutte le furie il gruppo UDC in Consiglio Comunale che, in una nota stampa si "rammarica del tenore della la presa di posizione ufficiale del capo dicastero, Erasmo Pelli, in merito alla vicenda dell’ammanco di denaro nella cassa dell’ufficio oggetti smarriti". "Le sue esternazioni - continua la nota democentrista firmata da Alessandra Noseda Fontana, Marco Chiesa ed Eros Mellini - volte a far credere che, citiamo “l’unico sistema (per evitare furti) è abolire le casse nei vari uffici...depositare subito il denaro in banca” gettano fango sull’intero corpo di polizia, in quanto accomunano a volgari ladruncoli dei professionisti che lavorano per la nostra sicurezza ed il nostro benessere". Il gruppo UDC "non condivide dunque le parole del capo dicastero e dà pieno sostegno e fiducia alla polcom. Si augura inoltre che la polizia comunale, in un momento tanto delicato per la sicurezza della città, continui a lavorare con dedizione senza farsi demoralizzare da questi ingiustificabili attacchi".
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