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Ticino
Agente picchiato, oggi il processo
Redazione
12 anni fa
A distanza di due anni, il 64enne sergente della Polizia ticinese non si è ancora ripreso. Il suo aggressore compare oggi alla sbarra

Sono passati oltre due anni da quella notte del primo giugno 2012, quando un sergente della Polizia cantonale ticinese, oggi 64enne, rimase gravemente ferito in un'aggressione ad opera di un 35enne comasco.

Il sergente, quella sera al Bar Mania di Ponte Chiasso, aveva avuto un diverbio calcistico con il 35enne, un pregiudicato, attorno alle deludenti prestazioni della nazionale italiana di Cesare Prandelli, in vista degli imminenti campionati europei.

I due, che pare si conoscessero, erano stati invitati ad uscire dal bar, visto che i toni della discussione si facevano sempre più animati. All'esterno il 35enne aveva poi spinto il sergente, il quale era caduto ed aveva picchiato violentemente la testa contro il cordolo del marciapiede.

A distanza di due anni dai fatti il sergente non si è ancora ripreso da quel terribile trauma cranico e sarebbe ancora ricoverato all'ospedale di Lugano, dove era stato trasferito dal Sant'Anna di Como.

Oggi si apre il processo a carico dell'aggressore, che deve rispondere dell'accusa di lesioni personali gravissime, con l'aggravante dei futili motivi.

Il processo, che si tiene davanti al Tribunale di Como, è di carattere indiziario: il 35enne comasco si aggrappa alla legittima difesa mentre la parte lesa è impossibilitata a fornire la propria versione dei fatti. Il pubblico ministero Simona De Salvo ritiene comunque di disporre di sufficienti elementi probatori nei confronti dell'imputato.

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