
Giovedì scorso il PG John Noseda, il comandante della polizia cantonale Matteo Cocchi e il direttore del DI Norman Gobbi hanno affrontato un tema spinoso in conferenza stampa: i reati degli agenti di polizia. In particolare hanno presentato la loro politica, quella della "tolleranza zero sugli abusi della polizia" (per saperne di più clicca qui). E oggi il ministero pubblico, la polizia cantonale e la polizia della città di Lugano con una nota stampa confermano che un agente della polizia della città di Lugano è finito sotto inchiesta."L'uomo - si legge nel comunicato - avrebbe sottratto in alcune occasioni, nel corso degli ultimi mesi, dei soldi che aveva sequestrato nell'ambito di inchieste legate alla sua attività nei servizi antidroga e di controllo di richiedenti l'asilo, in particolare mentre operava in appoggio ai servizi della polizia cantonale; inoltre egli avrebbe incassato pure il provento di multe o cauzioni, omettendo di riversare questo denaro alle casse della città". "I controlli incrociati, messi in atto dal servizio antidroga della polizia cantonale e dai servizi amministrativi della polizia della città di Lugano, nonché dal ministero pubblico - vi si legge ancora - hanno permesso di accertare questi ammanchi rispettivamente di identificare il responsabile, procedendo così a sporgere denuncia". E infine: "L'agente, che è stato subito sospeso dal servizio, è stato interrogato dal procuratore generale ammettendo i fatti contestatigli. Egli ha pure iniziato a restituire una parte del maltolto. In considerazione dell'inchiesta in corso, non verranno rilasciate per il momento ulteriori informazioni sul caso".
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