
Importanti sviluppi nell’inchiesta sugli spari ad radar semi-stazionario avvenuto il 22 novembre 2024 a Monteggio. L’apparecchio utilizzato per il controllo della velocità -che era stato colpito da proiettili sparati presumibilmente da un fucile di piccolo calibro- potrebbe essere stato danneggiato da un poliziotto. È quanto riferisce il Corriere del Ticino.
L'uomo già interrogato
L’autore del gesto potrebbe essere un agente della Polizia cantonale, attualmente indagato nell’ambito di un procedimento penale coordinato dal procuratore generale Andrea Pagani. L’uomo sarebbe stato interrogato già nel mese di settembre, dopo una segnalazione che lo avrebbe chiamato in causa. Il Ministero pubblico ha confermato l’esistenza di un’inchiesta di natura indiziaria, mentre il procuratore generale avrebbe chiesto di rimuovere i sigilli dal cellulare del poliziotto per analizzarne contenuti e spostamenti, riporta sempre il giornale di Muzzano.
Una seconda indagine
Parallelamente, è in corso una seconda indagine condotta dal procuratore pubblico Simone Barca, che riguarda una persona residente nel Luganese, il cui ruolo sarebbe però marginale. La Polizia cantonale, tramite il portavoce Renato Pizolli, ha confermato l’apertura di un’inchiesta disciplinare interna nei confronti dell’agente, sospesa in attesa degli esiti penali.

