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Ticino
Agenda, “molto più di una sterile polemica”
I Giovani Verdi reagiscono all’interpellanza scattata da alcuni deputati Udc e Ppd. “Deploriamo l’inadeguatezza dei giudizi”

L’agenda 2020-2021 degli studenti ticinesi continua a far discutere. È il momento dei Giovani Verdi, i quali reagiscono alla presa di posizione dell’Udc e all’interpellanza scattata qualche ora fa da alcuni deputati democentristi e Ppd. “Sorge il dubbio se valga la pena esprimersi sull’ennesima, inutile e sterile polemica lanciata da una certa destra che non sa più cosa inventarsi per accaparrarsi un pugno di voto”, tuonano i giovani.

“Deploriamo a gran voce l’inadeguatezza dei giudizi superficiali, inesatti e denigranti espressi sull’agenda elaborata dal Decs con il Dss e Radix”, spiegano. L’agenda, lo ricordiamo, ritrae i volti delle ragazze e dei ragazzi più famosi impegnati alla questione ambientale e al rispetto dei diritti umani. Malala, Greta Thunberg, Severn Suzuki, Nadia, Anuna e Emma. Storie che ritraggono attivisti di tutto il mondo che si battono contro differenti ingiustizie. Ma l’agenda “della discordia racchiude anche contributi sulla solidarietà e sull’emozione”.

“I dipartimenti deputati all’educazione, alla cultura, alla sanità e alla socialità, attraverso la pubblicazione di quest’agenda, non hanno fatto altro che adempiere al loro legittimo compito di sensibilizzare sui diritti fondamentali di cui ognuna e ognuno di noi deve poter beneficiare per godere di una vita dignitosa”, ribadiscono i Giovani Verdi. E concludono: “Chi fa propaganda cerca in ogni modo di destituire la cultura del rispetto, che sia verso altri esseri umani o verso l’ambiente che ci ospita e sostiene”.

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