
“Io e mio figlio ci trovavamo nel sottopasso per entrare in Rotonda. Ad un certo punto hanno chiuso l'entrata e mi sono trovata in mezzo ad un centinaio di persone per circa un’ora. La gente ha iniziato a panicare e si è creato un qualcosa che non avevo mai visto prima”. È questa la testimonianza di una spettatrice di TeleTicino che ci ha scritto informandoci di quanto successo lunedì sera in piazza castello a Locarno durante il concerto di Gabry Ponte. L’emergenza, rientrata in poco tempo, è stata gestita dallo staff della Rotonda. “Il concerto ha visto una grande affluenza e raggiunto il limite di legge della capienza della Rotonda, abbiamo dovuto bloccare temporaneamente le entrate”, spiega ai microfoni di Ticinonews il project manager Christian Mancini.
Cosa dice la legge
“C'era il caos e due ragazze sono svenute davanti a me (procede la telespettatrice). Ho iniziato ad avere paura; perciò, ho preso mio figlio di 10 anni in braccio e ho cercato riparo vicino al muro. Mentre le persone urlavano e si sentivamo male, la sicurezza respingeva tutti dicendo che non potevano più farci entrare”. Sicurezza che monitora l’afflusso delle persone in quanto la Rotonda, per legge, può contenere solo un numero massimo di 5'000 persone. “Noi abbiamo un servizio di sicurezza fisso, sia agli accessi sia all’interno della Rotonda”, prosegue Mancini. Gli accessi “vengono controllati tramite un sistema concordato con la Polizia comunale. Al raggiungimento della capienza massima della struttura noi dobbiamo quindi bloccare le entrate”.
Situazione risolta
“Si è davvero evitato il peggio grazie al pronto intervento di un agente della Comunale di Locarno, che dall'interno della Rotonda ha capito quello che stava succedendo ed è intervenuto. Ha discusso animatamente con la sicurezza chiedendo di aprire immediatamente. Dopo qualche tentennamento, la sicurezza ha ascoltato l’uomo e ha aperto le barriere”. La situazione si è dunque risolta in poco tempo. Alcune situazioni non sono prevedibili e come in ogni grande manifestazione anche quella della Rotonda ha un servizio medico pronto ad agire. “Noi siamo in stretto contatto con il servizio ambulanza Locarnese e Valli che è a pochi passi da noi, così come il pronto soccorso”, precisa Mancini. In caso di bisogno “garantiamo l’intervento nei tempi di intervento delle pattuglie”. Servizi, quelli della Rotonda, che si basano anche sul numero delle persone pronte ad accedere all’evento. “Fare delle stime precise è impossibile, perché dipende anche dalla meteo. Quello che noi facciamo sono delle discussioni, anche con gli organi di intervento, per poter capire quali sono le serate più a rischio di una grande affluenza”.
“Se potremo migliorare qualcosa, lo faremo”
Una grande affluenza si attenderà anche nei giorni a venire e la Rotonda è pronta a prendere le giuste precauzioni. “Siamo sempre pronti ad accogliere i feedback del pubblico, che per noi sono fondamentali”. Già la stessa sera “ci siamo seduti per discutere. Quelli che sono i limiti strutturali della Rotonda rimangono, ma se potremo fare qualcosa per agevolare l’accesso del pubblico o il comfort delle persone che attendono, certamente lo faremo”, termina Mancini.

