
Chi intende affittare case o stanze tramite la piattaforma online Airbnb deve notificare i pernottamenti, riversare la tassa di soggiorno e pagare quella di promozione. È quanto si legge nelle risposta del Consiglio di Stato all’interrogazione presentata un anno fa dal deputato PLR Matteo Quadranti e dalla collega PPD Sara Beretta Piccoli (vedi suggerito).
Nella sua risposta il Governo ha sottolineato come l'affitto tramite Airbnb rientri nella categoria di alloggio "camere, appartamenti e residenze di vacanza o alloggi simili". Ai sensi della Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione gli "host" di Airbnb sono da considerarsi datori di alloggio e devono pagare la trassa di promozione e a riversare all'Organizzazione turistica regionale la tassa di soggiorno prelevata dal turista.
Dal momento che Airbnb indica l'indirizzo e il nominativo dell' "host" unitamente a prenotazione avvenuta, "eventuali controlli sistematici a priori sono difficili".
In Ticino, spiega il Governo, le OTR si stanno attrezzando per procedere a controlli incrociati a campione, procedendo poi, laddove necessario, all'invio di una lettera di richiamo.
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