Cerca e trova immobili
Ticino
"Affermazioni fuorvianti nella petizione contro la LIA"
"Affermazioni fuorvianti nella petizione contro la LIA"
"Affermazioni fuorvianti nella petizione contro la LIA"
Redazione
10 anni fa
La direttrice della Commissione di vigilanza Cristina Bordoli Poggi smentisce alcuni argomenti addotti da Rete Ticino

La direttrice della Commissione di vigilanza LIA Cristina Bordoli Poggi tiene a fare alcune precisazioni in merito alla petizione lanciata da Rete Ticino, che vuole abolire la Legge sulle imprese artigianali (LIA), entrata in vigore lo scorso 1° febbraio 2016. 

"Da qualche tempo circola in Ticino una petizione contro la Legge sulle imprese artigianali (LIA) promossa da Rete Ticino" scrive la direttrice in un comunicato odierno. "In particolare ci giungono segnalazioni anche da parte di artigiani che hanno ricevuto direttamente tramite posta elettronica una sollecitazione a firmare tale petizione. Molte imprese sono sconcertate dalle motivazioni addotte nella petizione in quanto scorrette e fuorvianti; ci sollecitano quindi un’informazione al pubblico. Il testo completo fornito direttamente è allegato, e

Di seguito un succinto riassunto del testo, fornito direttamente anche a Rete Ticino, che spiega in dettaglio le quattro tematiche oggetto di fraintendimenti nella presentazione della petizione:

"Rete Ticino sta promuovendo una petizione contro la LIA. Citiamo dal sito, si tratta di: “un’associazione che ha il fine di promuovere e incentivare la diffusione d’informazioni riguardanti le aziende del territorio Ticinese tramite servizi informativi”. L’associazione chiede per l’affiliazione una tassa annuale di CHF 150.-."

"Tra gli argomenti a sostegno della petizione, Rete Ticino fa delle affermazioni in parte errate, fuorvianti, e che non prendono in considerazione gli obiettivi generali della LIA né le implementazioni che sono già state fatte dalla sua entrata in vigore."

"È importante sottolineare che l’obiettivo della LIA non si esaurisce nell’iscrizione delle imprese a un Albo. Sono importanti i controlli volti alla lotta contro gli episodi di malaedilizia purtroppo molto frequenti nel nostro cantone, controlli spesso condotti congiuntamente agli altri enti di vigilanza, che permettono di intervenire su più fronti, moltiplicando l’effetto dei controlli."

"Sospendere a breve la LIA, come ventilato dalla petizione, significherebbe non concedere nemmeno l’opportunità di valutarne concretamente gli effetti, di analizzare i risultati e riflettere su eventuali correttivi. Troppo facile affermare che l’idea è sbagliata, senza applicare e analizzare davvero tutte le possibilità offerte dal dispositivo, e senza nemmeno però proporre delle alternative concrete a sostegno e in difesa delle imprese che operano correttamente e si impegnano giorno per giorno a favore di un’economia sana, che sostengono qualità e professionalità, che garantiscono posti di lavoro, formazione e un futuro ai giovani che desiderano intraprendere un tirocinio nei settori artigianali."

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata