
AET risponde duramente in una nota stampa a un articolo apparso oggi sul “Mattino della Domenica”, in cui si afferma che l’azienda riverserebbe in situazioni di illiquidità o di difficoltà nel versare gli stipendi ai dipendenti. “È a dir poco sconcertante ciò che paventa il foglio domenicale nella sua edizione di oggi” si legge nella nota. “AET nonostante le defatiganti vicissitudini di cui è stata protagonista negli ultimi tempi, non è e non è mai stata in difficoltà per far quadrare i propri conti e, men che meno, ha sofferto o soffre per una crisi di liquidità”. L’azienda ribadisce che negli scorsi mesi “ha formalizzato vecchie e nuove linee di credito presso alcuni istituti finanziari: gran parte delle linee di credito non è utilizzata e la liquidità è evoluta positivamente”. A detta dell’azienda, l’esercizio 2009 “sta producendo risultati superiori alle aspettative e la situazione patrimoniale è assolutamente normale”. “Ciò che scrive oggi il Mattino della domenica” si legge ancora nella nota “è irresponsabile e criminale, così come assolutamente schizofrenica e delirante è la posizione del deputato Rodolfo Pantani che – cosa che mette seriamente in dubbio il ruolo stesso di tutta la Commissione di controllo del mandato pubblico – aveva ricevuto puntuali e precise informazioni sulle questioni sollevate nell’articolo odierno non più tardi di pochi giorni fa in occasione di un apposito incontro con i vertici di AET”.Per quanto riguarda la questione dell’azienda fallimentare ZET, che AET avrebbe acquistato nel marzo 2009, l’azienda risponde che sono in corso approfondimenti e che le difficoltà sorte sono riconducibili a controversie sorte col precedente proprietario, che ha agito autonomamente senza tener conto delle indicazioni di AET. L’azienda assicura che prenderà tutte le misure che si imporranno per salvaguardare il patrimonio aziendale. “Nel giro di poche settimane" viene precistato "AET darà ampia evasione agli interrogativi sollevati dai deputati e dall’opinione pubblica”. Il comunicato si conclude con un attacco alla Commissione di controllo del mandato pubblico: “Tenuto conto del ruolo del deputato Pantani, AET rimette in discussione composizione, ruolo e modalità di funzionamento della Commissione di controllo del mandato pubblico. AET deve contare sull’appoggio del legislativo cantonale ed auspica di non doversi più difendere dagli attacchi gratuiti e da pura disinformazione provenienti da singoli deputati”.
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