
Si annuncia lungo e accalorato il dibattito sull’iniziativa lanciata dai Verdi “per un AET senza carbone”. I deputati hanno iniziato la discussione martedì verso le 17 mettendo sul tavolo gli argomenti salienti sulla discussa partecipazione dell’Azienda elettrica alla centrale a carbone di Lünen. Da una parte, oltre ai Verdi, il Partito socialista e la Lega, autori di due rapporti di minoranza, a favore dell’iniziativa. Dall’altra PPD, Plr e Udc a sostegno del controprogetto sottoscritto dalla maggioranza della commissione speciale dell’energia. Per i primi la questione, sulla quale dovrà esprimersi il popolo, è semplice e chiara: AET deve rinunciare al carbone già a partire dal 2015 e il controprogetto è semplicemente uno specchietto per le allodole, dicono, per rendere più accettabile un investimento svantaggioso sia dal punto di vista economico sia ambientale.
Per i sostenitori del controprogetto invece un disimpegno di AET in questo momento sarebbe troppo oneroso finanziariamente. Inoltre, ribadiscono, il controprogetto obbligherebbe AET ad investire in un fondo per le energie rinnovabili che garantirebbe investimenti per oltre 5 milioni all’anno per i prossimi vent’anni.
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