
Appuntamento caldo per i i membri del Consiglio di Amministrazione di Aet. Giovedì alle due si riuniranno a Monte Carasso per valutare l’operato dell’ormai ex direttore Reto Brunett, silurato due settimane fa. Possibili le implicazioni penali nei confronti dell’urano, almeno stando a quanto finora emerso dai controlli effettuati soprattutto sulla discussa acquisizione da parte di Aet della Zet. Ma dalla riunione, l’ultima dell’attuale Consiglio di Amministrazione, potrebbe anche scaturire il nome del nuovo direttore. I telefoni in questi giorni sono roventi. C’è chi parla di mantenere lo status quo, con il duo Claudio Nauer e Roberto Pronini direttori ad interim almeno fino a quando verrà nominato il nuovo CdA. Altri che invece li vorrebbero ambedue direttori generali. C’è chi invece vuole un top manager, come Enrico Rondi, presidente della direzione della Banca Raiffeisen Bellinzona. Ma c’è anche chi parla dell’attuale direttore della Sopracenerina Daniele Lotti. Tanto dipenderà, come detto, dalla scelta del nuovo presidente del CdA, la cui composizione non sarà molto diversa da quella attuale, con l’uscita di Franco Romerio e Fabio Bacchetta-Cattori. I pipidini punteranno sicuramente sull’attuale presidente Fausto Leidi. Mentre i liberali hanno due possibili candidati: Marco Netzer e Sandro Lombardi. Ma c’è un altro punto interrogativo. Quella sulla possibile entrata nella stanza dei bottoni del ministro delle finanze Laura Sadis. Una variante caldeggiata da più parti, ma che lascerebbe automaticamente a casa uno dei due rappresentanti PLR. Pri
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